Serie B – Dopo il successo esterno contro lo Spezia, il tecnico del Frosinone Massimiliano Alvini si presenta in sala stampa soddisfatto per una vittoria che definisce meritata e significativa nel percorso della sua squadra.
«Penso che sia una vittoria meritata nei 90 minuti. La squadra ha fatto una buona partita in un contesto difficile per vari motivi. C’è da dare grande merito ai calciatori per come hanno saputo interpretarla: venire qui e vincere oggi, confermando quello che avevamo fatto mercoledì ad Avellino e in queste 25 partite, è qualcosa di importante».
Il tecnico sottolinea la crescita del gruppo e il valore di un successo ottenuto in un campo complicato: «È una vittoria significativa. Vincere qui oggi è un segnale fortissimo per noi stessi. Il lavoro dello staff e della società sta rigenerando un patrimonio importante: è normale che dopo tante partite qualcuno possa avere delle difficoltà, ma c’è ancora grande margine di miglioramento. Ho visto una buona prestazione, e anche chi è entrato – come Cicchella e Gelli – ha dato un contributo importante».
Alvini evidenzia poi il valore di un gruppo molto giovane: «Forse si rende poco merito a quello che sta facendo il Frosinone per l’età media che ha, per la qualità che mette in campo e per l’idea di calcio che propone. Venire qui dopo la vittoria di Avellino e vincere ancora al Picco è qualcosa di davvero importante per una squadra così giovane. Questo percorso è significativo, al di là di chi gioca».
Il tecnico fa anche il punto sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori: «Cittadini ha avuto un problema, ha giocato due partite di fila sul sintetico e lo avevamo gestito, vedremo nei prossimi giorni. Valuteremo anche Monterisi e Gelli con calma quando torneremo a casa».
Sull’identità della squadra, l’allenatore è chiaro: «Nonostante l’emergenza e i tanti impegni ravvicinati, la squadra ha un’identità ben precisa e la sta portando in campo in tutte le partite. Anche quando abbiamo perso col Venezia non lo meritavamo, poi siamo andati ad Avellino e abbiamo fatto la nostra gara, e qui al Picco abbiamo disputato un altro tipo di partita, più complicata per certi versi. Ma la squadra è flessibile e ha giocatori straordinari che stanno facendo qualcosa di poco sottolineato».
Infine un passaggio sulla gestione della gara e sulla crescita mentale: «Contro un blocco basso muovevamo la palla troppo lentamente nei primi minuti e non allungavamo gli avversari, cose che non ci appartengono. Poi ci siamo adattati e siamo stati bravi a fare ciò che volevamo. Voglio però una crescita nella personalità e nell’atteggiamento: siamo la squadra più giovane e per restare in alto dobbiamo migliorare anche sotto questo aspetto. Non volevo prendere gol nel finale, perché in passato ci è capitato di rimettere in bilico partite già chiuse. È solo un discorso di crescita: vogliamo competere fino in fondo».
