Un bambino di 11 anni è morto dopo aver inalato un deodorante spray nel tentativo di emulare una pericolosa pratica diffusa sui social. La vicenda, riportata dal Daily Mail e ripresa da diversi media britannici, riaccende i riflettori sui rischi delle cosiddette “sfide online” tra i più giovani.
Secondo quanto emerso, il piccolo avrebbe tentato il cosiddetto “chroming”, una pratica che consiste nell’inalare vapori chimici per provocare uno stato di alterazione. Il fenomeno, diffuso soprattutto tra gli adolescenti anche attraverso piattaforme come TikTok, può provocare arresto cardiaco improvviso, soffocamento e gravi danni cerebrali anche dopo una sola esposizione.
Il bambino è stato trovato privo di vita nella sua stanza. All’arrivo dei soccorsi non c’era ormai più nulla da fare. Le autorità, che escludono il coinvolgimento di terze persone, hanno attribuito il decesso all’inalazione dei vapori contenuti nello spray.
Secondo quanto ricostruito, la pericolosa pratica era già nota tra i coetanei della vittima e circolava da tempo sui social. Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire come il minore sia entrato in possesso del prodotto utilizzato. L’episodio rilancia l’allarme sulla diffusione di sfide estreme online e sulla necessità di maggiore attenzione e prevenzione tra i più giovani.
