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La Boxe Sora protagonista al ‘Torneo Nepi’: tra successi, qualificazioni e nuovi obiettivi

Domenica sono stati quattro i pugili della Boxe Sora impegnati sul quadrato fiorentino. Sabato si torna a combattere

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È la partecipazione dell’ASD Boxe Sora a prendersi la scena nell’edizione 2026 del Torneo Nepi, uno degli appuntamenti più prestigiosi del pugilato dilettantistico italiano. Sul ring della storica Palestra Montagnola di Firenze, la scuola sorana ha dimostrato compattezza, qualità tecnica e maturità agonistica, confermandosi realtà in forte crescita nel panorama nazionale.

La manifestazione, organizzata dalla Boxing Club Firenze e dedicata alla memoria di Giovanni Nepi, rappresenta un banco di prova di altissimo livello, con centinaia di atleti provenienti da tutta Italia e categorie che spaziano dai più giovani fino agli Elite. Un contesto selettivo, in cui emergere significa certificare il valore del lavoro svolto in palestra.

Chi era Giovanni Nepi

Giovanni Nepi (1910-1991) è stato una figura leggendaria della “noble art” toscana. Fiorentino doc, disputò circa 150 match senza mai subire un KO, dimostrando una tecnica e una resistenza fuori dal comune. Dopo la deportazione in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, tornò a Firenze e divenne un pilastro dell’insegnamento, formando generazioni di campioni e dirigendo anche la nazionale universitaria.

Il trionfo di Tuzi e la forza del gruppo

Domenica sono stati quattro i pugili della Boxe Sora impegnati sul quadrato fiorentino, e il bilancio parla chiaro.

A conquistare il titolo è stato il quindicenne Nicolò Tuzi, categoria 63 kg Under 17, autore di un percorso impeccabile culminato con la vittoria in finale. Un successo netto, costruito con lucidità tattica e determinazione, che lo consacra campione del Torneo Nepi nella sua categoria.

“È un risultato che premia il sacrificio quotidiano di Nicolò e l’impegno costante che mette in palestra”, hanno dichiarato i tecnici Stefano Soccodato e Andrea Borello. “Ha dimostrato maturità e personalità, qualità non scontate a questa età. Siamo orgogliosi del percorso che sta facendo”.

Ma il merito non è solo individuale. Nei 75 kg sono arrivati segnali importanti: Davide Iafrate, nella categoria Elite, e Cristian Gaetani hanno superato il turno, confermando solidità tecnica e capacità di gestione dell’incontro. Antonio Balascio, pur fermato da un avversario di valore, ha disputato un match generoso e combattuto, uscendo tra gli applausi per l’intensità e il coraggio mostrati.

“La cosa che ci rende più soddisfatti”, ha sottolineato la dirigenza del club, “è l’atteggiamento del gruppo. Tutti hanno combattuto con disciplina e spirito di squadra. Anche chi non ha vinto ha dato un segnale importante di crescita”.

Un percorso che continua

L’esperienza fiorentina non si conclude qui. Sabato tornerà sul ring Mattia Romanelli nella categoria 60 kg, mentre l’8 marzo sarà la volta di Matteo De Santis nei 75 kg. Già qualificato per la finale di aprile Manuel Stanziale, ulteriore conferma della profondità e della competitività del vivaio sorano.

“Il Torneo Nepi è un passaggio fondamentale nel percorso di un pugile dilettante”, spiegano ancora i tecnici. “Confrontarsi con atleti provenienti da oltre cento società italiane significa misurarsi con il meglio. I risultati ottenuti ci danno fiducia in vista dei prossimi campionati regionali”.

La trasferta di Firenze, dunque, consegna alla Boxe Sora non soltanto un titolo, ma la consapevolezza di poter competere stabilmente su palcoscenici di rilievo nazionale. Una scuola che cresce, costruita su lavoro quotidiano, programmazione e spirito di appartenenza. E che, sul ring del Nepi, ha dimostrato di essere protagonista.

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