È in affidamento ai servizi sociali e a giugno terminerà di scontare la pena Marco Di Muro, oggi 36enne, condannato in via definitiva per l’omicidio di Federica Mangiapelo, la sedicenne originaria di Alatri trovata senza vita all’alba del 1° novembre 2012 sulle rive del lago di Bracciano.
Il corpo della giovane fu rinvenuto sulla spiaggia di Vigna di Valle, nel territorio di Anguillara Sabazia, da un passante. Le indagini portarono all’arresto dell’allora fidanzato, ritenuto responsabile dell’omicidio al termine di una lite. Secondo quanto accertato in sede processuale, la ragazza morì per annegamento.
Di Muro era stato inizialmente condannato a 18 anni di reclusione dal gup di Civitavecchia con rito abbreviato. La pena è stata poi ridotta a 14 anni dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma, che riconobbe le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti contestate. La sentenza è diventata definitiva il 12 dicembre 2017, quando la Cassazione ha confermato il verdetto di secondo grado.
Attualmente il 36enne sta scontando l’ultima parte della pena in affidamento ai servizi sociali, misura alternativa alla detenzione. Secondo quanto riferito dal suo legale, conduce una vita riservata e sta cercando un’occupazione, nel rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. A giugno, con l’estinzione della pena, sarà formalmente libero.
