Aveva bisogno di 450 euro. Non per una vacanza, né per un regalo last minute, ma per un motivo molto più pragmatico: pagare l’affitto. E così, non avendoli, ha pensato bene di inventarsi una rapina. Peccato che la storia non abbia convinto i Carabinieri.
Protagonista della vicenda è un uomo di 60 anni, di origini campane e residente a Cassino, già noto alle forze dell’ordine, che il 29 dicembre 2025 si è presentato in caserma denunciando di essere stato vittima di una rapina a mano armata subito dopo un prelievo allo sportello ATM delle Poste Italiane, nel pieno centro cittadino.
Secondo il racconto, tre sconosciuti lo avrebbero avvicinato minacciandolo con un coltello e portandogli via i 450 euro appena prelevati, per poi dileguarsi a bordo di una utilitaria. Una scena da film, peccato solo che…il film non fosse mai stato girato.
Scattate immediatamente le ricerche da parte della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cassino, ma dei presunti rapinatori nessuna traccia. A fare luce sull’episodio ci hanno pensato le immagini dei sistemi di videosorveglianza urbana e quelle delle Poste Italiane: all’orario indicato, l’uomo non era mai passato da lì.
Richiamato in caserma per chiarimenti, il 60enne ha iniziato a inciampare nelle proprie versioni, fino a crollare sotto il peso delle contraddizioni. La verità? Nessuna rapina, nessun coltello, nessuna fuga in auto. Solo un disperato tentativo di giustificarsi con il padrone di casa per il mancato pagamento del canone di affitto.
Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà per simulazione di reato e procurato allarme all’Autorità, avendo causato un inutile dispiegamento di uomini e mezzi. La sua posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Cassino.
Un episodio che, se da un lato strappa un sorriso amaro, dall’altro conferma ancora una volta l’efficacia e la rapidità dell’azione dei Carabinieri, capaci di smascherare anche le rapine che esistono solo… nella fantasia.
