Una mattinata intensa e ricca di significato ha animato la scuola A. Santilli, dove si è svolto un incontro dedicato alla figura della donna, alle conquiste ottenute nel corso della storia e alle sfide ancora aperte nel cammino verso una piena parità. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di studenti, docenti, rappresentanti delle istituzioni e professionisti del territorio, uniti dalla volontà di promuovere una riflessione collettiva sui valori della cultura, del rispetto e dei diritti.

Ad aprire l’incontro è stata l’insegnante Gabriella Vacca, ex alunna dell’istituto, che ha guidato gli studenti in un percorso nella letteratura femminile. Nel suo intervento ha ripercorso le tappe dell’emancipazione delle donne nella scrittura, ricordando come per secoli le figure femminili siano state raccontate soprattutto attraverso lo sguardo degli autori uomini — basti pensare a Beatrice nella tradizione dantesca o a Fiammetta nella narrativa di Boccaccio.
Solo nel Novecento, ha sottolineato, la voce delle donne ha conquistato piena dignità letteraria grazie a scrittrici come Grazia Deledda, Sibilla Aleramo, Elsa Morante, Alda Merini e Dacia Maraini. Un cammino lento e spesso complesso, che dimostra quanto la cultura abbia rappresentato uno strumento fondamentale per l’autodeterminazione femminile.
A seguire è intervenuta l’avvocato Mercedes Galasso, che ha offerto un approfondimento giuridico sulle principali conquiste normative ottenute dalle donne nel corso del tempo. Dalle battaglie precedenti alla nascita della Repubblica fino ai diritti sanciti dalla Costituzione del 1948, Galasso ha ricostruito un percorso storico che non è solo memoria, ma anche consapevolezza di quanto ogni diritto sia il risultato di impegno, sacrifici e visioni lungimiranti.
Particolarmente significativo è stato l’intervento della giovane criminologa Giada Merucci, che ha affrontato con sensibilità e chiarezza il tema della violenza di genere. La relatrice ha evidenziato come, nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, persistano ancora forme di disparità e sopraffazione che rendono necessario un costante impegno educativo. Il suo invito agli studenti è stato quello di riconoscere i segnali della violenza, non restare indifferenti e contribuire attivamente a un cambiamento culturale.
Un momento di grande intensità emotiva è stato offerto dall’intervento di Giada De Seta, la cui testimonianza ha coinvolto profondamente gli studenti. Il suo messaggio ha sottolineato il ruolo centrale delle nuove generazioni, chiamate a essere protagoniste nella costruzione di una società più consapevole, giusta e rispettosa.
A portare il saluto della scuola è stato il dirigente scolastico Nazario Malandrino, che ha ribadito l’importanza di iniziative come questa nel percorso educativo degli studenti. La scuola, ha ricordato, non è soltanto il luogo dell’apprendimento disciplinare, ma anche lo spazio in cui si formano cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e difendere i valori della parità e del rispetto.
Numerose anche le presenze istituzionali e del territorio che hanno voluto partecipare all’iniziativa: il sindaco di Vallerotonda Giovanni Di Meo, l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sant’Elia Fiumerapido Annalisa Fionda, Don Remo Marandola, il luogotenente Claudio Camasso, comandante della Stazione dei Carabinieri di Sant’Elia Fiumerapido, il comandante della Polizia Locale Luciano Ferrara, il maresciallo capo Federica Di Gabriele del CFS di Vallerotonda e Augusto Tirelli, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Sant’Elia Fiumerapido.