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Sequestra e massacra di botte l’ex compagna, scatta il codice rosso: 44enne ai domiciliari

Torrice - Minacce di morte, aggressioni e stalking: la donna finisce in ospedale con 20 giorni di prognosi

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Vessazioni continue, minacce, violenze fisiche e un’escalation culminata in un vero e proprio incubo domestico. Lo scorso venerdì 16 gennaio i Carabinieri della Stazione di Torrice hanno dato esecuzione a un’ordinanza di arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Frosinone su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 44enne di nazionalità albanese, gravemente indiziato dei reati di atti persecutori e lesioni personali.

Il provvedimento trae origine dalla denuncia-querela presentata a metà dicembre dall’ex fidanzata dell’uomo, una donna di 40 anni, ormai esasperata dai comportamenti violenti e reiterati nel tempo. Ai militari la vittima ha raccontato una lunga serie di episodi fatti di offese, minacce e aggressioni fisiche, che avevano reso la relazione sentimentale insostenibile e particolarmente travagliata.

Tra gli episodi più gravi emersi nel corso delle indagini, uno in particolare ha fatto scattare l’allarme. L’uomo, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, mentre si trovava in casa con la compagna, avrebbe deciso che la donna non doveva uscire, chiudendo la porta d’ingresso a chiave e lanciando le chiavi dal balcone. Subito dopo l’avrebbe minacciata di morte e picchiata con estrema violenza.

Le urla della donna hanno attirato l’attenzione dei vicini di casa, che sono intervenuti in suo aiuto e hanno allertato il 112. La vittima è stata trasportata d’urgenza in ospedale e successivamente ricoverata, riportando una prognosi di 20 giorni per trauma cranico, ematoma palpebrale e contusioni multiple su tutto il corpo.

Nel corso dell’attività investigativa, i Carabinieri hanno fornito immediato supporto alla persona offesa, attivando tempestivamente, tramite la Procura di Frosinone, tutte le procedure necessarie per una rapida tutela della vittima. Gli elementi raccolti hanno portato all’emissione della misura cautelare.

Il 44enne è stato quindi prelevato dalla propria abitazione, sottoposto alle notifiche di rito e posto agli arresti domiciliari. Il giudice ha inoltre disposto l’applicazione del braccialetto elettronico, al fine di garantire un ulteriore livello di protezione alla donna e prevenire nuovi reati attraverso il controllo remoto e in tempo reale degli spostamenti.

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