Paliano – È scattato nella serata di ieri, 27 febbraio, l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Paliano che ha portato all’arresto di un uomo di 29 anni con l’accusa di maltrattamenti contro familiari e conviventi. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nell’ambito delle procedure previste dalla normativa a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, il cosiddetto “Codice Rosso”.
L’azione delle forze dell’ordine è stata attivata a seguito della denuncia-querela presentata dalla moglie dell’arrestato, una donna di 25 anni che ha trovato il coraggio di rivolgersi ai militari dell’Arma per raccontare una situazione di violenze protratte nel tempo. La vittima ha riferito di essere stata sottoposta a continue aggressioni fisiche e verbali, accompagnate da atteggiamenti intimidatori e minacciosi da parte del coniuge.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’episodio che ha fatto precipitare la situazione si è verificato nel pomeriggio di ieri all’interno dell’abitazione familiare, quando un ennesimo litigio, scoppiato per motivi ritenuti futili, è degenerato in un’aggressione fisica. Nel corso della colluttazione l’uomo avrebbe strappato la maglia indossata dalla moglie e successivamente avrebbe impugnato un coltello da cucina con una lama di 21 centimetri, rivolgendole gravi minacce.
Temendo per la propria incolumità, la donna è riuscita a divincolarsi e a rifugiarsi in una stanza dell’abitazione, dalla quale ha contattato immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per chiedere aiuto. L’intervento delle pattuglie dei Carabinieri è stato particolarmente rapido: i militari sono riusciti a bloccare l’uomo mentre tentava di allontanarsi dall’immobile dopo essersi disfatto dell’arma.
Nel corso delle verifiche eseguite sul posto, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato il coltello utilizzato durante la minaccia. La donna, visibilmente sotto shock a seguito dell’accaduto, ha rifiutato le cure mediche offerte dai soccorritori.
Al termine delle procedure di identificazione e delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove resterà a disposizione della magistratura in attesa delle successive determinazioni.
