Sora – Parco Morganti, tra vandali e abbandono: i residenti del rione Napoli chiedono interventi

Perplessità sulla gestione del Parco Morganti: un'area già riqualificata che ora però versa in uno stato di abbandono

Diverse le segnalazioni, nel tempo, relative allo stato del Parco dedicato a Mons. Mario Morganti, nel rione Napoli a Sora, condizioni che sollevano non poche perplessità sulla gestione di quest’area pubblica. Al di là dello sfalcio d’erba, che pare sia stato fatto qualche giorno addietro da un privato cittadino, su sua iniziativa, i campi da gioco risultano essere impraticabili: nello specifico, sia l’area minigolf che quella padel/tennis sono inaccessibili, la prima perché mancherebbe il personale che dovrebbe incassare il corrispettivo dell’affitto del terreno di gioco e distribuire le attrezzature, la seconda perché uno dei vetri è stato danneggiato, da almeno un anno ormai, per cui i frantumi rappresentano un pericolo per gli utenti.

La rete perimetrale, già precaria di suo, è stata abbassata in più punti: ragazzetti “perditempo” si intrufolano facilmente, mettendo a rischio la loro stessa incolumità e continuando oltretutto a vandalizzare il complesso.

Il Parco Morganti, lo ricordiamo, è stato inaugurato a giugno 2021 a seguito di interventi mirati al restyling di un’area già annegata nel degrado: la sua riqualificazione ha significato restituire la dignità sia al luogo che alla comunità residente. I fondi al tempo impiegati per consentire i lavori non venivano dai “più semplici” PNRR odierni bensì da soldi cercati e “scovati” con particolare impegno.

Nei tre mesi successivi all’inaugurazione il parco incassò 18mila euro, introiti che venivano dagli affitti delle strutture, dall’ingresso simbolico, dalle attività ludiche, a fronte di regolamento e tariffario approvati con specifica delibera del Consiglio Comunale. In merito è opportuno chiarire che, ad oggi, non c’è alcuna delibera che abbia revocato i suddetti regolamento e tariffario, per cui questi risultano ancora vigenti. Gli incassi, all’epoca, consentivano al parco di autofinanziarsi: di fatto si poteva contare sulla presenza di ben quattro operatori, selezionati per competenze, che gestivano l’intero perimetro e tutte le attività sportive, sociali e culturali. Quattro stipendi regolarmente pagati, senza che gravassero sulle tasche dei contribuenti. Non si ha conoscenza degli introiti relativi alla gestione dei recenti anni, ribadiamo, con regolamento e tariffario ancora in vigore.

La preoccupazione dei cittadini è comprensibile: il degrado genera altro degrado e, prima che tutto cada in malora, i cittadini invocano l’attenzione del sindaco e dell’intera Amministrazione Comunale: il Parco Morganti è uno spazio funzionale che non può morire nell’oblio, in virtù dell’approssimarsi della primavera si potrebbero considerare prospettive di ulteriori guadagni derivanti dall’apertura di un chiosco o dall’organizzazione di eventi sportivi, culturali, sociali e via dicendo.

E’ necessario restituire l’intera area alla comunità, in condizioni ottimali e con una gestione che funzioni. Come detto, si è dimostrato che se il Parco funziona si sostiene da solo.

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Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

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