L’odissea di una famiglia residente in via Marsicana a Sora: da domenica senza acqua, nemmeno una goccia. Pensando che la causa fosse attribuibile alle basse temperature, la giovane mamma ha contattato un idraulico il quale, sin da subito, le ha indicato che non era stato il gelo a far danni, i tubi risultavano completamente a secco, come se il contatore fosse stato chiuso. Immediata la segnalazione al gestore del servizio idrico, contestualmente la famiglia ha dovuto chiedere la fornitura di acqua con autobotte, un servizio normalmente garantito per limitare i disagi in casi di rotture improvvise o interruzioni dell’erogazione per lavori programmati. Niente da fare: un bimbo piccolo fa parte del nucleo per cui la famiglia, considerata la lunga attesa, ha dovuto necessariamente contattare un’autobotte privata, pagando le spese di tasca propria.
A seguito degli innumerevoli solleciti, ACEA ha inviato un tecnico per un sopralluogo: sembrerebbe che l’operatore abbia individuato la causa del disservizio nel mancato allaccio dell’utenza alle nuove condutture che in questi giorni si stanno posizionando in diverse zone della città, in sostituzione delle ormai vecchie e logore, nell’ambito degli “Interventi finalizzati alla riduzione delle perdite, digitalizzazione e monitoraggio delle reti idriche di distribuzione”, gli interventi programmati, mirati al potenziamento ed all’ammodernamento della rete idrica.
Per risolvere l’increscioso “disguido” l’azienda dovrà effettuare una sorta di intervento privato, agendo esclusivamente sull’utenza in oggetto. Molto probabilmente, così come indicato dallo stesso tecnico di ACEA, si dovrà rompere un muro perimetrale. Insomma, tanti i disagi, ma anche i danni, che la famiglia in questione è costretta a subire oltre le spese per le continue forniture di acqua, avendo un bambino in casa, con tutte le esigenze che ne convengono. Nel pomeriggio di ieri la giovane madre, disperata, si è recata presso il Comando dei Carabinieri Compagnia di Sora: i militari dell’Arma hanno immediatamente contattato gli uffici di competenza per sollecitare a loro volta. Informato anche il sindaco.
