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Stellantis Cassino, da oltre 50 anni mai prodotte così poche auto: nel 2025 solo 19.364 vetture

La Fim Cisl ha diffuso il tradizionale report sull'attività degli stabilimenti. Il 2025 si è chiuso in maniera peggiore del già "nero" 2024

La linea di montaggio dell'Alfa Romeo Giulia ai tempi di Marchionne
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Nel 2025 la produzione dello stabilimento di Cassino, crollata a 19.364 unità, registra un pesante -27,9% rispetto al 2024. Si tratta del dato peggiore nella storia del sito. Il rivela il tradizionale report di bilancio annuale diffuso da Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim-Cisl. A titolo di confronto, nel 2017, primo anno con le produzioni Alfa Romeo Giulietta, Giulia e Stelvio, si raggiunsero 135.263 unità. Da quattro anni – ricordano i metalmeccanici Cisl – lo stabilimento opera su un solo turno, con un impatto negativo crescente sull’occupazione e su un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali. Le produzioni delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio si sono attestate a 14.378 unità, pari a circa tre quarti dei volumi complessivi dello stabilimento. Le Maserati Grecale prodotte sono state poco meno di 5.000 unità, con la versione full electric che rappresenta poco più del 4% del totale.

“A Piedimonte quanto annunciato a dicembre 2024 ancora non si vede”

Ma il sito è fermo per gran parte dell’anno: nel corso del 2025, ad esempio, si sono registrate oltre 105 giornate di fermo produttivo; nelle giornate lavorate, circa 600 lavoratori sono stati coinvolti nel Contratto di Solidarietà. Gli occupati complessivi nello stabilimento sono scesi a 2.200 unità. “A Cassino – ricorda Uliano – è stata assegnata la nuova piattaforma STLA Large BEV, sulla quale dovranno essere prodotte le future Alfa Romeo Stelvio e Giulia, anche in versione ibrida, come previsto dagli impegni assunti in sede ministeriale. Tuttavia, Cassino è l’unica realtà in cui il piano annunciato nel dicembre 2024 non è stato attuato. Il lancio, inizialmente previsto per la fine del 2025, è stato rinviato e, ad oggi, non è stata comunicata una nuova data. Si tratta di un rinvio che giudichiamo negativamente, poiché genera forti preoccupazioni, accentua l’incertezza occupazionale e aumenta il ricorso agli ammortizzatori sociali”.

Uliano: l’azienda anticipi il nuovo piano industriale dei siti italiani

Nell’incontro ministeriale di fine 2024 venne inoltre comunicato l’arrivo di un terzo modello “top di gamma”, previsto per il 2027. “Come Fim-Cisl, riteniamo urgente e indispensabile che Stellantis fornisca certezze concrete sui tempi di lancio dei nuovi modelli, mettendo in campo tutte le possibilità. Lo stabilimento di Cassino ha enormi potenzialità: la presenza dei marchi Alfa Romeo e Maserati rappresenta una reale opportunità di sviluppo e rilancio che il futuro piano industriale di Stellantis deve assumere con decisione”. La Fim-Cisl si aspetta “che il nuovo piano industriale venga anticipato nella sua presentazione e assuma scelte concrete e credibili, in grado di rafforzare e garantire la prospettiva industriale e occupazionale di tutti gli enti e gli stabilimenti italiani, anche cogliendo le opportunità determinate dalla revisione del nuovo regolamento Europeo sulle emissioni”.

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