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Tre gatti avvelenati in due mesi, la mattanza nel centro residenziale: la condanna della comunità

È quanto testimoniato dalle famiglie del complesso residenziale di Tecchiena, popolosa frazione della città di Alatri

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È quanto testimoniato dalle famiglie del complesso residenziale di Tecchiena, popolosa frazione della città di Alatri: sono tre i gatti ritrovati privi di vita negli ultimi due mesi tra le villette di viale Germania, viale Francia e via Irlanda. Tutti i mici mostravano i segni di un evidente avvelenamento, ovvero schiuma o bava eccessiva vicino la bocca, rigidità del corpo, pupille molto dilatate, l’odore insolito emanato dal cadavere, simile ad un’esalazione chimica.

Del resto i proprietari escludono qualsiasi altra ipotesi: i miciotti godevano di ottima salute prima di essere rinvenuti morti e sui loro corpi non c’erano segni di traumi riconducibili all’aggressione oppure all’investimento. La mano dell’uomo ha agito con cattiveria e spietatezza.

I residenti esprimono unanime condanna nei confronti di un gesto crudele, una violenza efferata quanto inspiegabile e insensata.

Nei casi di sospetto avvelenamento i medici veterinari raccomandano di evitare il contatto diretto con il corpo dell’animale, poiché alcuni veleni sono tossici anche per l’uomo. L’invito è quello di chiamare le autorità, la Polizia Locale o il Servizio Veterinario di Sanità Animale della ASL, per il recupero ed il corretto smaltimento della carcassa.

Può essere richiesta la necroscopia, un esame gratuito a cura dell’IZS, Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente per territorio, al fine di accertare ufficialmente le cause della morte. L’avvelenamento di animali è un reato pertanto è necessario sporgere denuncia alle forze dell’ordine. *Foto di repertorio

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