Un’esplosione contenuta ma potenzialmente devastante quella che si è verificata nella mattinata di martedì 10 febbraio in via Capocci, nel quartiere Ater di San Silvestro Nuovo a Cassino. Una bomba carta è stata lanciata contro una Lancia Y alimentata a metano parcheggiata nel cortile condominiale. L’ordigno ha provocato danni alla carrozzeria e ai vetri del veicolo, ma le conseguenze sarebbero potute essere ben più gravi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la deflagrazione è stata di portata limitata grazie alla traiettoria imprevista dell’ordigno: dopo l’impatto, la bomba carta è rotolata lateralmente, esplodendo a una certa distanza dal serbatoio carico di GPL. Un dettaglio che ha evitato il coinvolgimento diretto dell’impianto a gas e, di fatto, scongiurato un’esplosione ben più violenta in un’area densamente abitata.

Le indagini, avviate immediatamente dopo l’episodio, sono state condotte dalla Polizia di Stato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cassino. Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e una rapida attività info-investigativa sul territorio, gli agenti sono riusciti a individuare i presunti autori del gesto intimidatorio.
Si tratta di un uomo e di una donna residenti nel quartiere San Bartolomeo di Cassino. Per entrambi è scattato l’arresto: la donna è finita a Rebibbia, l’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Cassino. L’annuncio poco fa nel corso di una conferenza stampa indetta dal Procuratore Capo, Carlo Fucci. L’attentato sarebbe maturato nell’ambito di contrasti nati per la gestione dello spaccio di droga.
L’episodio ha destato forte allarme tra i residenti della zona, preoccupati per un gesto che solo per una fortuita combinazione di fattori non si è trasformato in una tragedia.