Home Politica Comune di Frosinone, verso l’ok a Dup e bilancio anche da FdI....

Comune di Frosinone, verso l’ok a Dup e bilancio anche da FdI. Tari: Martino e Cirillo vanno all’attacco

Il riassetto della giunta Mastrangeli slitta ancora. Intanto i consiglieri di Futura e FI contro l'amministrazione per le tariffe della Tari

Adriano Piacentini, assessore al Bilancio, vicino all'assessore Rossella Testa (Centro storico)
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Documento unico di programmazione (Dup) 2026-2028 e bilancio di previsione 2026-2028 saranno al centro del Consiglio comunale convocato il 10 febbraio alle ore 20. Il giorno successivo, con inizio alle ore 17,30 ci sarà, invece, il question time. Il Dup è stato approvato dalla giunta comunale il primo dicembre scorso e ora deve avere l’ok dall’assise nella stessa seduta di approvazione del documento finanziario. Si tratta di adempimenti fondamentali per l’amministrazione comunale in carica ed assumono il valore politico massimo proprio per questo. Basti pensare che la mancata approvazione del DUP e del bilancio di previsione entro i termini di legge comporta il rischio di scioglimento del Consiglio comunale. Ma nulla di tutto questo riguarda il sindaco Mastrangeli che al momento è destinato a vedere confermato anche il sostegno di Fratelli d’Italia.

Non si profilano ulteriori debiti fuori bilancio per il 2026

L’organo di revisione ha verificato che non è stata rilevata, avendo acquisito le attestazioni dei responsabili dei servizi entro la data utile per la formulazione delle previsioni di bilancio, la sussistenza di debiti fuori bilancio da riconoscere e finanziare per l’anno 2026. Ha verificato che il Comune, se già in disavanzo al 31 dicembre 2024, ha illustrato, nella nota integrativa al bilancio 2026–2028, le attività svolte per il ripiano di tale disavanzo e i risultati raggiunti al termine dell’esercizio 2025. Il bilancio di previsione 2026-2028 rispetta il pareggio finanziario complessivo di competenza e gli equilibri di parte corrente e in conto capitale. E’ garantito il rispetto del saldo di competenza d’esercizio non negativo.

Riassetto di giunta rinviato: i meloniani avranno le armi spuntate

Si profila, dunque, il via libera ai due documenti da parte di Fratelli d’Italia che non ha ancora risolto le questioni interne. Il voto favorevole avverrà probabilmente per senso di responsabilità. La questione terzo assessorato pare accantonata ma dovrebbe esserci in esecutivo l’avvicendamento tra Simona Geralico (che fa riferimento a Fabio Tagliaferri) e Sergio Crescenzi (componente Aldo Mattia): ma ogni aggiustamento pare rinviato a dopo il Bilancio quando le armi di pressione sul sindaco e sulla galassia Ottaviani saranno ormai spuntate. Proprio questa circostanza fa pensare che abbia più di qualche ragione d’essere l’ipotesi che l’incontro romano tra Lega e Fratelli d’Italia, di inizio anno, abbia finito in realtà col definire in larga parte le caselle del centrodestra per le comunali.

L’ipotesi che il centrodestra abbia già definito le “caselle” laziali

I retroscenisti dicono che il Lazio sarebbe già assegnato con Roma, Latina e Rieti a Fratelli d’Italia, Viterbo e Fondi a Forza Italia e Frosinone alla Lega. Da definire ancora a chi spetterà nominare il sindaco di Terracina. Lo scenario quindi profilerebbe un centrodestra in gran parte sin da ora allineato sul Mastrangeli bis. Ma ovviamente non c’è nulla di ufficiale e che sia tutto deciso è solo una delle idee che emerge proprio dall’atteggiamento che i Fratelli hanno nel capoluogo di sostanziale passività assunto dai meloniani. Ovvio che, dopo la prima legislatura Mastrangeli, è difficile dire se poi all’atto pratico tutti seguiranno le indicazioni dei partiti: ma questo è un ragionamento diverso.

Raccolta differenziata, i buoni risultati merito dei cittadini

Intanto Giovambattista Martino (Gruppo Futura) e Pasquale Cirillo (Forza Italia) hanno firmato congiuntamente una nota sulla raccolta differenziata, dopo le dichiarazioni del primo cittadino di soddisfazione per il dato del 69,4%, di gran lunga superiore alla media regionale del 55%. Ma questo risultato – avvertono i due esponenti della minoranza consiliare – “è tuttavia il risultato dell’impegno, del senso civico e della responsabilità dei cittadini, e non già dell’azione dell’Amministrazione comunale, come il Sindaco Mastrangeli vorrebbe far intendere. A fronte dell’elevata e ormai consolidata significatività statistica della raccolta differenziata, garantita da cittadini diligenti e rispettosi delle regole, sarebbe stato logico e doveroso attendersi una riduzione della TARI”.

“Tariffa aumentata solo sulle spalle dei cittadini corretti”

“Al contrario, paradossalmente – sottolineano Cirillo e Martino -, l’Amministrazione ha disposto aumenti del tributo, contraddittori, immotivati e difficilmente spiegabili. Nel 2025, infatti, la TARI a Frosinone è aumentata nonostante ogni ragionevole aspettativa di riduzione, con un incremento pari al 3,6%, ossia il doppio della media regionale dell’1,8%. A ciò si aggiunge l’ulteriore aggravio rappresentato dalla rata straordinaria di fine anno, che si è abbattuta sulle spalle di cittadini corretti, responsabili e puntuali nei pagamenti. La TARI rappresenta solo l’ultimo tassello di un più ampio percorso di approfondimento e controllo sulla gestione del ciclo
dei rifiuti che, in qualità di consiglieri comunali, portiamo avanti da mesi”.

Le posizioni debitorie: tutte di società e imprese commerciali

I due esponenti infatti ricordano di aver “richiesto atti e documenti relativi alle vicende della società affidataria del servizio rifiuti, Super Eco; abbiamo promosso l’istituzione di una commissione d’inchiesta consiliare, che tuttavia non ha mai raggiunto il numero legale per la sua costituzione a causa della mancata adesione di altri consiglieri; abbiamo esercitato pienamente il nostro ruolo istituzionale, anche andando contro logiche consolidate, chiedendo l’ostensione dell’elenco dettagliato dei morosi TARI. Ad oggi sono state analizzate 440 posizioni debitorie TARI, tutte con morosità superiori a 2.000,00 euro. I dati, esaminati in forma aggregata e anonima (il dettaglio sarà illustrato in altra sede), risultano inequivocabili: l’80% dei debiti fino a 10.000,00 euro riguarda società e attività commerciali, percentuale che sale al 95% per le morosità superiori a 10.000,00 euro”.

“Qui sorge una domanda: sindaco, chi sta pagando per chi?”

Gli esponenti di Futura e Forza Italia evidenziano come sia stato “riscontrato anche un caso limite di quasi 200.000,00 euro di morosità. Mentre i cittadini onesti pagano regolarmente, una parte rilevante delle utenze frusinati non adempie ai propri obblighi. Da qui sorge una domanda politica inevitabile: chi sta pagando per chi? Il Sindaco continua a rivendicare il raggiungimento del 69,5% di raccolta differenziata e il calo dei rifiuti prodotti. Bene. Ma allora perché la TARI aumenta? Perché i cittadini virtuosi devono pagare di più mentre i rifiuti diminuiscono? Perché nessuno fornisce spiegazioni su questa evidente contraddizione”?

- Pubblicità -
Exit mobile version