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Isola del Liri – La nuova caserma dei carabinieri accende lo scontro politico: il caso – VIDEO

Mutuo trentennale, scuola Mazzini trasformata e oltre 4 milioni di investimento. L'inchiesta al centro del secondo episodio del Giro di Peppe

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Il caso caserma nella seconda tappa del “Giro di Peppe”. Dopo Arce – LEGGI QUI -, il secondo episodio del giro fa tappa a Isola del Liri, dove il dibattito pubblico si è acceso attorno alla realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri.

Il progetto prevede la manutenzione straordinaria della scuola Mazzini per destinarla a nuova sede dell’Arma, con un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro per i lavori, finanziati in parte tramite un mutuo trentennale da 1.637.040 euro e in parte attraverso la valorizzazione in permuta dell’immobile di via Chiastra.

L’intervento è stato approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 170 del 1° dicembre 2025 e inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2025-2027. Ma la scelta sta dividendo la città.

Le critiche dell’opposizione

Abbiamo raccolto le posizioni del gruppo consiliare Isola del Liri Futura, con le dichiarazioni della consigliera Antonella Di Pucchio e di Rosella Puzzuoli.

Secondo l’opposizione, la caserma non rappresenterebbe una priorità per il territorio, specie in presenza di criticità ancora aperte come la frana di via Capitino.

Sul piano economico, dai numeri riportati negli atti ufficiali l’investimento complessivo – considerando lavori, valore dell’immobile e interessi sul mutuo – supererebbe i 4 milioni di euro. A fronte di ciò, il Comune avrebbe previsto un canone annuo di 48.000 euro dopo l’ultimazione dei lavori. Secondo i calcoli dell’opposizione, il rientro dell’investimento richiederebbe oltre 80 anni.

Forte anche la preoccupazione sul fronte scolastico. Puzzuoli ha ricordato che la scuola Mazzini è stata ristrutturata nel dicembre 2019, adeguata agli standard antisismici e inaugurata alle soglie del 2020. «Togliere agli studenti un gioiello recentemente riqualificato – ha sottolineato – significa riaprire un cantiere con nuovo indebitamento pubblico».

L’ipotesi prospettata prevede lo spostamento degli alunni, della segreteria e della presidenza in un altro plesso attualmente occupato dalla scuola secondaria di primo grado. «La nuova sede sarà adeguata a ospitare studenti di età diverse, con esigenze differenti per servizi igienici, laboratori e distribuzione delle aule?» è l’interrogativo sollevato in Consiglio comunale.

Di Pucchio ha aggiunto che, con 2,5 milioni di euro, «si poteva investire in opere con un beneficio diretto per la collettività». Nel frattempo, è stato evidenziato che la polizia locale risulta attualmente in affitto.

Il progetto dell’amministrazione

Dall’altra parte, gli atti ufficiali ricostruiscono una vicenda che parte da lontano: già nel 2003 era stato avviato il percorso per la realizzazione della caserma in via Chiastra, progetto poi rimasto incompiuto a causa del fallimento della ditta appaltatrice e di un contenzioso con la società di leasing.

L’immobile di via Chiastra, acquisito definitivamente nel 2017, risulta oggi strutturalmente incompleto e necessiterebbe di ulteriori lavori. Da qui la scelta dell’amministrazione di ridurre i costi trasformando la scuola Mazzini in nuova sede operativa.

Il confronto resta aperto

Nel corso del nostro sopralluogo abbiamo raccolto le posizioni dell’opposizione e provato a contattare anche il sindaco Massimiliano Quadrini per offrire un’informazione completa a 360 gradi. Non è stato però possibile ottenere un confronto con il primo cittadino ma l’invito resta aperto.

Il Giro di Peppe nasce proprio per questo: andare nei luoghi, leggere gli atti, ascoltare tutte le voci e restituire ai cittadini un quadro il più possibile chiaro.

La domanda, ora, resta sul tavolo: la nuova caserma rappresenta un investimento strategico per il futuro della città o un’operazione economicamente troppo onerosa? Il dibattito è aperto. E noi continueremo a seguirlo.

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