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Scuola da trasformare in caserma dei carabinieri, Isola del Liri Futura attacca: “Scelta che preoccupa famiglie e città”

L’intervento della consigliera Rosella Puzzuoli in Consiglio comunale: dubbi su sicurezza, viabilità e priorità di spesa del Comune

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La questione della scuola finisce al centro del dibattito politico a Isola del Liri. Durante il Consiglio comunale del 26 gennaio, la consigliera Rosella Puzzuoli, intervenendo a nome del gruppo consiliare Isola del Liri Futura, ha espresso forte preoccupazione per il progetto che prevede il cambio di destinazione d’uso dell’attuale edificio scolastico “Giuseppe Garibaldi” di viale Mazzini, indicato impropriamente come “Mazzini”, per trasformarlo in caserma dei Carabinieri.

Si tratta, come è stato sottolineato, di una scuola pienamente funzionante, ristrutturata nel 2019 e regolarmente utilizzata. Un aspetto tutt’altro che secondario, anche alla luce della normativa vigente: la legge 23 del 1996 stabilisce infatti che un edificio scolastico può cambiare destinazione d’uso solo quando non è più necessario alle attività didattiche, condizione che allo stato attuale non risulta sussistere.

La conseguenza della scelta sarebbe lo spostamento di un intero plesso scolastico, con oltre 500 persone tra alunni, insegnanti e personale, verso la scuola “Dante Alighieri” di via Valcatoio. Una soluzione che, secondo Isola del Liri Futura, viene portata avanti senza che sia stato chiarito se la struttura sia realmente adeguata, sotto il profilo strutturale e della sicurezza, ad accogliere studenti di ordini di studio diversi. Il tutto, viene rimarcato, senza un percorso di confronto con la dirigenza scolastica, il Consiglio d’Istituto, i ministeri competenti e la comunità scolastica.

Se è vero che i due edifici sono relativamente vicini, spostare una scuola significa comunque modificare flussi e abitudini quotidiane, con ricadute importanti soprattutto su via Valcatoio, già oggi considerata un’area delicata e attraversata da servizi rilevanti come la SALUS. A questo si aggiunge la previsione di un asilo nido nella stessa zona, con una ulteriore riduzione dei parcheggi e una maggiore pressione sulla viabilità. – Evidenziano dall’opposizione.

Nel suo intervento, la consigliera Puzzuoli ha poi posto l’accento su quella che viene definita una scelta politica precisa in materia di spesa pubblica. “Il Comune, infatti, ha deciso di accendere un mutuo per cambiare la destinazione d’uso di un edificio scolastico, nonostante i milioni già spesi per la caserma di via Chiastra, rimasta incompiuta e indicata come obiettivo di programma”. Tutto questo, viene evidenziato, in assenza di accordi con il ministero competente, considerando anche che la realizzazione delle caserme non rientra tra le competenze dell’ente comunale.

Allo stesso tempo, secondo Isola del Liri Futura, non si è scelto di ricorrere a mutui per interventi che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini: non per le situazioni di fragilità del territorio, come la frana di Capitino, né per il rifacimento di strade e marciapiedi. Vengono citati in particolare quartieri come Pirandello, dove da tempo si segnalano marciapiedi fatiscenti e situazioni di pericolo, anche a fronte dello spostamento in quell’area di mercati e fiere tradizionali, oggi ospitati in contesti ritenuti poco sicuri.

“Le decisioni pubbliche si misurano anche dalle conseguenze che producono”, è il senso della posizione espressa dal gruppo consiliare. Ed è proprio su queste conseguenze, soprattutto per la scuola e per la vivibilità della città, che oggi, secondo Isola del Liri Futura, si concentrano le maggiori preoccupazioni.

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