Un mezzo dei Vigili del Fuoco si è fermato lungo la superstrada Cassino–Formia (SS630), nel territorio del Comune di San Giorgio a Liri, a causa di un grave guasto meccanico. L’episodio si è verificato durante il rientro da un intervento, lasciando l’equipaggio bloccato lungo la carreggiata, di fatto “a piedi”, in attesa di assistenza.
Il veicolo coinvolto è un’APS attualmente fermo per manutenzione ed è, di fatto, l’unico automezzo operativo in sostituzione di altri mezzi fuori servizio. Si tratta di un mezzo immatricolato nel 1996, con quasi trent’anni di attività alle spalle e impiegato in innumerevoli interventi di emergenza. Una situazione che evidenzia, ancora una volta, la forte criticità legata alla vetustà del parco mezzi a disposizione dei Vigili del Fuoco.
Gli interventi di soccorso, infatti, richiedono molto spesso l’impiego di mezzi moderni, veloci e affidabili, in grado di raggiungere il luogo dell’emergenza nel minor tempo possibile. La rapidità di arrivo può fare la differenza tra la vita e la morte: incendi, incidenti stradali, soccorsi a persone intrappolate o in difficoltà non consentono ritardi, né tantomeno imprevisti legati a guasti meccanici.
Ogni minuto perso può avere conseguenze gravissime. Mezzi non adeguati o ormai obsoleti non solo mettono a rischio l’efficacia dell’intervento, ma espongono anche gli stessi operatori a pericoli evitabili. I Vigili del Fuoco svolgono quotidianamente il loro lavoro con professionalità e spirito di sacrificio, ma non possono essere lasciati soli a fronteggiare emergenze sempre più complesse con strumenti non all’altezza.
L’episodio avvenuto sulla SS630 rappresenta dunque l’ennesimo campanello d’allarme: garantire mezzi efficienti, rapidi e sicuri non è un lusso, ma una necessità fondamentale per la tutela della sicurezza pubblica e per la salvaguardia delle vite umane.
