Comune di Frosinone, operazione ricucitura FdI-Lega in due tappe: torna in gioco anche Forza Italia

A Montecitorio l'incontro fra Trancassini e Ruspandini per FdI, Ottaviani e Durigon per la Lega e Claudio Fazzone per Forza Italia

Anche se la temperatura resta polare tra le parti, domani Fratelli d’Italia e Lega torneranno a dialogare a livello regionale dopo la lettera aperta del sindaco Riccardo Mastrangeli al coordinatore regionale Paolo Trancassini nella quale il primo cittadino definiva linee rigide per proseguire il cammino della consiliatura: programma elettorale da rispettare fino a conclusione del mandato senza alcuna modifica e strategia unitaria della maggioranza consiliare da preservare in Consiglio comunale senza più strategie divergenti dei singoli gruppi.

La mossa di chiedere un chiarimento faccia-a-faccia è venuta dal coordinatore regionale Trancassini e dal coordinatore provinciale Massimo Ruspandini. Saranno presenti Claudio Durigon, considerato il leader della Lega Lazio, sottosegretario al lavoro ed ex sindacalista Ugl di lungo corso, il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani e sicuramente lo stesso sindaco Mastrangeli. Ma non solo, perché a Montecitorio ci sarà anche il coordinatore regionale di Forza Italia, Claudio Fazzone, che potrebbe riuscire nell’impresa di riportare gli azzurri in maggioranza e strappare anche un assessorato.

Oggi confronto tra Alessia Turriziani, Dino Iannarilli e Rossella Chiusaroli

La ricomposizione di un tavolo unitario del centrodestra avverrà però prima, nella serata odierna, a Frosinone dove, attorno allo stesso tavolo, si ritroveranno la coordinatrice cittadina di FdI Alessia Turriziani, il segretario cittadino della Lega, Dino Iannarilli, e la coordinatrice provinciale forzista, Rossella Chiusasoli. I tre lavoreranno da sherpa per il vertice di domani e dovranno definire il dettaglio della possibile base d’accordo.

Stando alle cose note emerse nelle ultime settimane, c’è da attendersi che Fratelli d’Italia reclami il terzo assessorato e modifiche programmatiche relative alla pedonalizzazione totale di Piazzale Kambo. Forza Italia considera incompatibile la sua presenza in maggioranza con quella in esecutivo di Adriano Piacentini. A Iannarilli toccherà mantenere stretti i cordoni della borsa dando la disponibilità ad un massimo di due posti in esecutivo: uno legato alla delega alla Polizia locale mai riattribuita dal giugno 2024, l’altro potrebbe essere l’addio a Piacentini (scelta durissima per Mastrangeli e difficile da prevedere) oppure la sostituzione dell’assessora Laura Vicano proprio perché proveniente da una lista esterna al perimetro del centrodestra.

Salta l’ipotesi di assessorato per Trina. L’eventuale azzeramento

Difficile dire se, dopo le parole volate ed i fatti registrati nelle ultime settimane, adesso questo tentativo di ricomposizione possa avere davvero successo. Tra le cose probabili c’è che si possa dire addio all’assessorato Francesco Trina, proposto dal Polo Civico. Su Trina gravano i veti sia di FdI che dello stesso vicesindaco Antonio Scaccia con la sua Lista per Frosinone che, nella nuova geografia di maggioranza riancorata al centrodestra, potrebbe accontentarsi di conservare l’esistente, inclusa la delega di vice di Mastrangeli. L’azzeramento totale della giunta porterebbe invece ad una riassegnazione sulla base degli attuali assetti consiliari che finirebbe per ridimensionare la costellazione Ottaviani ed è quindi una eventualità che la Lega intende evitare.

Cerotti e garze per rimettere insieme i cocci di centrodestra

Insomma se – stando a quanto letto e ascoltato – dovevamo essere ormai giunti ad un passo dall’atto finale del Mastrangeli uno, nella pratica si sta operando con cerotti e garze: la vera priorità pare quella di portare avanti la consiliatura costi quel che costi. Ma tra richieste e veleni non sarà semplice giungere alla quadra. A meno che non si intenda prendere tempo. Perché in fin dei conti nessuno è davvero convinto di quale sia la strada giusta da imboccare per affrontare il voto del 2027 con possibilità concrete di affermazione. Tra i termini della ricomposizione dovrebbe, poi, esserci anche un’indicazione sul candidato sindaco che verrà. Un bel groviglio, dopo il terremoto politico seguito alle urne del 2022.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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