Francesco Ricci, oggi è il giorno dell’addio. Una vita spezzata e quella festa di 18 anni che non arriverà mai

Pofi - Oggi, al Campetto di San Rocco, i funerali e il dolore di un’intera comunità. La tragedia ha sconvolto l’intera provincia

Avrebbe compiuto 18 anni a breve, l’età della maturità, quella attesa da tutti i suoi coetanei. La festa da organizzare, il vestito da scegliere. Lui quel vestito lo aveva anche trovato, ma non lo indosserà mai. La sua vita si è spezzata in una tiepida sera di marzo, vicino casa. I sogni infranti per sempre. Il futuro interrotto. Diciotto candeline che Francesco non spegnerà mai.

Oggi, alle ore 15:00, al Campetto di San Rocco a Pofi, si terranno i funerali di Francesco Ricci. Sarà il giorno dell’ultimo viaggio, dell’abbraccio silenzioso di familiari, amici e compagni di scuola che fino a pochi giorni fa si preparavano a festeggiare il suo compleanno e che ora dovranno dirgli addio.

Lunedì 16 marzo qualcosa di profondo ha spezzato Francesco. Nessuno – secondo quanto emerso – aveva colto segnali, avvisaglie, crepe evidenti. Né a scuola né in famiglia. Si parla di una lite con la fidanzatina, di un biglietto lasciato. Poi il buio. Ma una discussione, per quanto dolorosa, non può spiegare da sola la morte di un ragazzo di appena 17 anni. Le domande restano sospese, pesanti come macigni.

All’IIS Volta di Frosinone, la scuola che frequentava, la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, squarciando certezze e quotidianità. Compagni e docenti lo descrivono come un ragazzo perbene, con i suoi sogni, i suoi progetti, l’attesa per quella maggiore età che sembrava ormai a un passo. Nessuno immaginava un epilogo così.

Oggi però è il tempo del silenzio e del rispetto. Un rispetto che non cancella i tanti interrogativi, ma che impone di fermarsi davanti al dolore di una famiglia distrutta e di una comunità sotto shock. Interrogativi ai quali sarà necessario trovare risposte. Per Francesco. Per Giada, per Elisa, per Paolo. Per i tanti giovani – e non solo – che negli ultimi mesi hanno deciso che morire fosse meglio che continuare a vivere qui.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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