Un nuovo passo avanti per la medicina trasfusionale della provincia di Frosinone e, soprattutto, per tutti quei pazienti che ogni giorno dipendono dalla generosità dei donatori. Presso la UOC Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di via Armando Fabi, diretta dalla dottoressa Carla Gargiulo, è stato infatti attivato il Sistema Amicus, un separatore cellulare multi-procedura di ultima generazione utilizzato nei centri trasfusionali per l’aferesi terapeutica e per la raccolta selettiva delle cellule ematiche.
L’introduzione di questa nuova tecnologia rappresenta un importante investimento in termini di qualità e innovazione. Il Sistema Amicus consente infatti di elevare ulteriormente gli standard di sicurezza, appropriatezza ed efficienza nella donazione di plasma e piastrine, garantendo al tempo stesso prodotti di elevato valore clinico destinati ai pazienti e un’esperienza più confortevole per i donatori.
L’avvio operativo della nuova apparecchiatura è coinciso con un momento particolarmente significativo. Nella giornata di ieri è stata infatti effettuata la prima donazione mediante il Sistema Amicus. A inaugurare il nuovo percorso è stata Francesca, prima donatrice di aferesi plasma-piastrine con il dispositivo appena entrato in funzione. Un gesto semplice ma dal grande valore umano, che segna simbolicamente l’inizio di una nuova fase per il Centro Trasfusionale e testimonia ancora una volta il ruolo fondamentale svolto dalla comunità dei donatori nel garantire il fabbisogno trasfusionale del territorio.
Dietro ogni sacca di plasma o di piastrine c’è infatti una possibilità concreta di cura. La donazione in aferesi è una procedura sicura, ben tollerata e ripetibile con una frequenza maggiore rispetto alla donazione di sangue intero. Possono accedervi uomini e donne in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 60 anni, con un peso superiore ai 50 chilogrammi e con valori adeguati di piastrine e accessi venosi idonei, requisiti che vengono accuratamente valutati dal personale sanitario.
Particolarmente preziosi risultano i donatori appartenenti al gruppo sanguigno AB, considerati “donatori universali di plasma”, e quelli del gruppo 0, fondamentali per garantire la disponibilità di globuli rossi destinati alle emergenze e alle necessità quotidiane degli ospedali.
L’importanza della raccolta di plasma e piastrine va ben oltre il semplice gesto della donazione. Si tratta infatti di componenti essenziali per la cura di centinaia di pazienti, compresi numerosi bambini, che affrontano ogni giorno patologie gravi come leucemie, linfomi e altre malattie ematologiche. Le trasfusioni risultano inoltre indispensabili per chi si sottopone a trapianti di midollo osseo, trattamenti chemioterapici o altre terapie particolarmente complesse.
Il plasma raccolto svolge inoltre un ruolo strategico nella produzione dei cosiddetti plasmaderivati, farmaci salvavita come albumina, fattori della coagulazione e gammaglobuline. Prodotti indispensabili per il trattamento di pazienti ustionati, persone in stato di shock, soggetti affetti da insufficienze epatiche o renali, malati con deficit dei fattori della coagulazione e per la gestione di alcune infezioni, tra cui tetano, meningite ed epatiti.
Un patrimonio di solidarietà che continua a fare la differenza ogni giorno e che ora può contare anche sul supporto di una tecnologia ancora più avanzata.
La donazione di sangue intero è possibile senza appuntamento tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 8 alle 12 presso il Centro Trasfusionale di via Armando Fabi. Per la donazione di plasma e piastrine, invece, è necessaria la prenotazione ai numeri 0775 8822349 oppure 0775 8822370.