È partito da un controllo lungo l’autostrada A1, all’altezza del casello di Cassino, uno dei più importanti interventi contro il traffico illecito di tabacchi degli ultimi mesi. L’attività investigativa, condotta dal Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino insieme al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta, ha portato alla scoperta di una fabbrica clandestina di sigarette in provincia di Pavia e di un deposito utilizzato per lo stoccaggio del materiale in provincia di Cremona.
L’indagine è nata durante un servizio straordinario di controllo del territorio, quando i finanzieri hanno notato un furgone già osservato nei giorni precedenti mentre percorreva l’A1 in direzione Napoli. Il mezzo è stato seguito e successivamente fermato per un controllo.

All’interno del veicolo sono stati trovati oltre 50 mila pacchetti di sigarette di contrabbando, riportanti i marchi Marlboro e Winston, destinati al mercato illegale. Il conducente, un cittadino italiano di origini campane, è stato arrestato con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati.

Da quel sequestro gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’intera rete logistica. Gli accertamenti hanno portato prima a un deposito nella provincia di Cremona e poi a un capannone di circa cinquemila metri quadrati nel comune di Campospinoso Albaredo, in provincia di Pavia, dove era stata allestita una vera fabbrica in grado di seguire tutte le fasi della produzione delle sigarette.
All’interno dello stabilimento sono stati trovati dodici cittadini stranieri, tra ucraini e moldavi, impegnati nelle lavorazioni. Nei locali erano stati ricavati anche spazi destinati a dormitorio, cucina e lavanderia, segno di un’attività svolta in modo continuativo.

Il bilancio finale dell’operazione è imponente: sequestrati circa 300 mila pacchetti di sigarette, 13 tonnellate di tabacco lavorato, milioni di filtri e materiali per il confezionamento, due linee produttive complete, diversi mezzi di trasporto e i due immobili utilizzati dall’organizzazione. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in circa cinque milioni di euro.

Su disposizione delle autorità giudiziarie competenti, una persona è stata arrestata mentre altre quattordici sono state denunciate. Un risultato che conferma l’importanza dei controlli svolti sul territorio e il ruolo decisivo avuto dal Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino nell’avvio di un’indagine che ha consentito di smantellare un articolato sistema di produzione e distribuzione di sigarette di contrabbando.