Due misure cautelari in carcere eseguite dalla Polizia di Stato nel giro di poche ore a Frosinone. Gli agenti hanno arrestato un uomo di 61 anni, gravemente indiziato di atti persecutori nei confronti della cognata, e un 45enne destinatario della sospensione della detenzione domiciliare a causa delle ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.
Perseguitava la cognata nonostante le condanne
Il primo provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile, agli ordini del Dirigente Dott. Angelo Longo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Frosinone nei confronti di un 61enne residente nel capoluogo.
L’attività investigativa ha consentito di ricostruire un grave quadro indiziario a carico dell’uomo, ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori, minacce e danneggiamento nei confronti della cognata.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il 61enne avrebbe continuato a perseguitare la donna nonostante fosse già stato condannato in due distinti procedimenti penali, con pene rispettivamente di sei e otto mesi di reclusione, sempre per analoghi comportamenti ai danni della stessa vittima.
Tra gli episodi contestati figurano continue minacce di morte, insulti quotidiani con espressioni offensive e, in diverse occasioni, anche il gesto di urinare sul tappeto posto all’ingresso dell’abitazione della donna.
Alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori, il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere. Rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile, il 61enne è stato accompagnato nella casa circondariale di Frosinone.
Revocati i domiciliari a un 45enne
Sempre nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un secondo provvedimento restrittivo nei confronti di un 45enne residente a Frosinone.
L’uomo era sottoposto alla misura della detenzione domiciliare con l’obbligo di seguire specifici percorsi destinati ai soggetti maltrattanti, dopo essere stato accusato di aver perseguitato l’ex compagna tra l’agosto 2016 e il febbraio 2024 attraverso pedinamenti, messaggi minatori e ripetuti danneggiamenti delle autovetture utilizzate dalla donna.
L’Autorità giudiziaria ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare e la sostituzione con la custodia cautelare in carcere, ritenendo che le numerose violazioni delle prescrizioni facessero emergere un concreto rischio di reiterazione dei reati.
Il 45enne è stato rintracciato dagli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Frosinone e, concluse le formalità di rito, è stato trasferito anch’egli presso la casa circondariale del capoluogo.