D’estate cambiano i flussi del traffico e anche alcune strade della provincia di Frosinone diventano più frequentate. C’è chi attraversa la Ciociaria per raggiungere il mare, chi si dirige verso le località turistiche dell’Abruzzo, chi si sposta tra i diversi centri della provincia e chi torna nei paesi d’origine per trascorrere qualche giorno di vacanza. Ad agosto, con l’aumento degli spostamenti, cresce inevitabilmente anche la presenza di veicoli sulle principali arterie stradali del territorio.
Dalla Casilina alle strade che collegano il capoluogo con i comuni della provincia, dalla superstrada Sora-Cassino passando per la 155 e la 156 dei Monti Lepini, senza dimenticare il tratto ciociaro dell’A1, sono numerose le arterie che durante il periodo estivo possono registrare un aumento del traffico. A queste si aggiungono le strade che conducono verso le località montane, come quelle dirette verso Forca d’Acero, e i percorsi utilizzati da chi raggiunge il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Proprio sulle strade più frequentate, però, è fondamentale mantenere alta l’attenzione. La cronaca degli ultimi anni ha raccontato numerosi incidenti stradali avvenuti lungo le principali arterie della provincia. In molti casi a determinare la gravità degli schianti sono stati le velocità elevate, i sorpassi azzardati, le distrazioni e la perdita di controllo del veicolo. Comportamenti che possono diventare ancora più pericolosi quando si viaggia su strade conosciute, magari percorse quotidianamente. La familiarità con un percorso non deve mai trasformarsi in una falsa sensazione di sicurezza.
Uno dei rischi più frequenti è rappresentato dalla velocità. Le strade extraurbane, soprattutto quelle caratterizzate da lunghi rettilinei, possono indurre alcuni automobilisti a premere maggiormente sull’acceleratore. Ma la velocità deve sempre essere adeguata alle condizioni della strada, al traffico, alla visibilità e alla presenza di altri utenti. Particolare attenzione deve essere prestata ai sorpassi. Una manovra azzardata, effettuata in un tratto non idoneo o senza una corretta valutazione della distanza e della velocità dei veicoli che arrivano dalla direzione opposta, può trasformarsi in pochi secondi in una tragedia.
Anche le distrazioni continuano a rappresentare un pericolo concreto. Il telefono cellulare, una notifica, una telefonata o anche solo pochi secondi con lo sguardo lontano dalla strada possono essere sufficienti per perdere il controllo del veicolo. Durante i lunghi spostamenti è inoltre importante non sottovalutare la stanchezza. Chi percorre molti chilometri per raggiungere il mare o una località di montagna deve programmare il viaggio e prevedere soste. Guidare quando si è stanchi può ridurre la capacità di reazione e aumentare il rischio di errori.
Anche la guida dopo aver consumato alcol rappresenta un pericolo che durante l’estate, tra feste, sagre e serate organizzate, può diventare ancora più concreto. Il messaggio è semplice: se si beve, non si guida. Sulle strade della provincia viaggiano ogni giorno automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. La sicurezza dipende anche dal rispetto reciproco tra tutti gli utenti della strada. Per questo, prima di mettersi al volante, è importante controllare le condizioni del veicolo, verificare pneumatici e luci, sistemare correttamente i bagagli e assicurarsi che tutti i passeggeri utilizzino le cinture di sicurezza. I bambini devono viaggiare con dispositivi di ritenuta adeguati. E poi c’è la prudenza, che resta il principale strumento di sicurezza.
L’estate deve essere il periodo degli spostamenti, delle vacanze e delle giornate trascorse con le persone care. Un viaggio, però, deve cominciare e terminare in sicurezza. Sulle strade della Ciociaria, come su tutte le arterie italiane, pochi secondi di attenzione possono fare la differenza.