Durante l’estate aumentano i pasti consumati fuori casa e il consumo di alimenti che possono essere più sensibili alle alte temperature. Una conservazione non corretta può favorire la moltiplicazione di batteri e altri microrganismi. I disturbi possono comparire con nausea, vomito, diarrea, crampi addominali e febbre. La gravità dipende dall’agente responsabile e dalle condizioni della persona. Il principale rischio associato a vomito e diarrea è la disidratazione. Bambini piccoli, anziani e persone fragili possono perdere liquidi più rapidamente. È quindi importante reintegrare gradualmente i liquidi, soprattutto quando sono presenti episodi ripetuti. Se il vomito impedisce di assumere liquidi, la diarrea è molto intensa o compaiono segni di disidratazione, è necessario contattare un medico.
Tra i segnali da osservare ci sono riduzione della quantità di urina, bocca asciutta, debolezza, capogiri e sonnolenza. La prevenzione passa dalla corretta conservazione degli alimenti e dall’igiene delle mani. Gli alimenti deperibili non devono essere lasciati a lungo a temperatura ambiente, soprattutto durante le giornate molto calde.
È importante prestare attenzione anche a uova, carne, pesce, latticini e preparazioni contenenti creme. Non bisogna assumere antibiotici autonomamente. Anche i farmaci contro la diarrea non sono sempre indicati e devono essere valutati in base all’età e alla causa dei sintomi. Se compaiono sangue nelle feci, febbre elevata, dolore addominale intenso, vomito persistente o segni di disidratazione, è necessario rivolgersi a un medico.