La drammatica emergenza incendi che sta interessando la provincia di Frosinone e gran parte dell’Italia impone un cambio di prospettiva. È quanto sostiene Alleanza Verdi Sinistra Frosinone, che in una nota invita a non considerare quanto sta accadendo come la consueta emergenza estiva, ma come il risultato dell’intreccio tra azione dell’uomo, crisi climatica e progressivo abbandono del territorio.
Il movimento richiama i dati registrati nelle ultime settimane. Tra il 15 giugno e il 26 luglio 2026, in provincia di Frosinone si sono verificati 94 incendi, di cui 40 boschivi. A livello nazionale, secondo i dati del sistema europeo EFFIS-Copernicus, dal 1° gennaio al 22 luglio sono andati in fumo circa 36.600 ettari di territorio, una superficie superiore dell’80% rispetto alla media del periodo compreso tra il 2006 e il 2025.
Secondo Alleanza Verdi Sinistra, se la quasi totalità dei roghi è riconducibile a comportamenti umani, dolosi o colposi, le condizioni climatiche sempre più estreme rappresentano un fattore determinante nella propagazione delle fiamme. Temperature elevate, siccità prolungata e vegetazione secca trasformano infatti anche piccoli focolai in incendi di vaste proporzioni, con conseguenze pesanti sulla biodiversità, sugli ecosistemi e sulla stabilità idrogeologica del territorio.
Nel documento il movimento esprime anche una valutazione critica sulle politiche di prevenzione adottate negli ultimi anni, sostenendo che la soppressione del Corpo Forestale dello Stato abbia indebolito il sistema di controllo e presidio del patrimonio boschivo. La prevenzione, sottolinea Avs, non può limitarsi all’impiego dei Canadair e dei mezzi aerei durante l’emergenza, ma deve partire dalla manutenzione ordinaria dei boschi, dalla pulizia del sottobosco e da una gestione costante del territorio durante tutto l’anno.
Tra le proposte avanzate figurano il ripristino degli ecosistemi naturali, una gestione forestale più sostenibile con il ricorso a specie autoctone, il rilancio delle pratiche agro-silvo-pastorali, il potenziamento del monitoraggio e una maggiore sensibilizzazione delle comunità locali. Infine, Alleanza Verdi Sinistra richiama la piena applicazione della legge 353 del 2000 sugli incendi boschivi, ricordando l’obbligo per i Comuni di aggiornare il Catasto delle aree percorse dal fuoco, strumento indispensabile per far scattare i vincoli previsti dalla normativa.
«Continuare a considerare gli incendi una fatalità significa condannare il nostro patrimonio naturale – conclude Alleanza Verdi Sinistra Frosinone –. È necessario passare da una gestione emergenziale a una vera politica di prevenzione, destinando risorse stabili alla manutenzione e alla tutela del territorio prima che le fiamme tornino ad accendersi».