“La Saf Spa mantiene un monitoraggio costante sull’evoluzione della vicenda che interessa Re.Mat., tema già oggetto di attente valutazioni e approfondimenti nel corso dell’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione. Lo sottolinea la Società Ambiente Frosinone in una nota emessa questa mattina. “A seguito delle prime informazioni acquisite, la Società attende la trasmissione, da parte di Re.Mat., di una relazione dettagliata ed esaustiva che fornisca un quadro aggiornato sullo stato di avanzamento degli adempimenti amministrativi prescritti dalla Direzione Ambiente e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio”.
“A tutela della massima trasparenza istituzionale e operativa – si legge ancora in un comunicato della società del Tmb di Colfelice – Saf Spa ritiene doveroso precisare di non essere in alcun modo tenuta alla pubblicazione, sul proprio sito istituzionale, dei bilanci delle società partecipate. I bilanci d’esercizio di Saf Spa, regolarmente depositati presso il Registro delle Imprese e pubblicati sul sito aziendale, contengono peraltro, da sempre, tutte le informazioni prescritte dalla legge in ordine alla partecipazione del 60% detenuta in Re.Mat. Spa. Nessun dato è mai stato sottratto alla conoscibilità pubblica”.
Cda in attesa di adottare determinazioni sul futuro della società partecipata
“Si ribadisce inoltre, con assoluta chiarezza – evidenziano da Saf – che non vi è mai stato alcun flusso di rifiuti tra le due strutture: Saf Spa non ha mai conferito né ricevuto materiali dall’impianto di Re.Mat. Quanto agli orientamenti societari, si precisa che, prima dell’evento incendiario, il Consiglio di Amministrazione di Saf Spa era in attesa del bilancio 2025 per procedere alle opportune valutazioni, rese necessarie dalla crisi che investe il comparto del recupero delle materie plastiche. Valutazioni che, alla luce di quanto accaduto, propendono per una revisione strategica della partecipazione”.
“La Presidenza di Saf Spa è pienamente consapevole della delicatezza del quadro generale e delle ricadute occupazionali determinate dall’incendio dello scorso 12 luglio. Nel condividere le forti preoccupazioni per il futuro del personale, la Società resta in attesa delle iniziative che la governance di Re.Mat. S.p.A. ha avviato, anche a seguito delle consultazioni di rito con le parti sociali, per salvaguardare il reddito dei lavoratori e favorire prospettive di stabilità”.
“Salvaguardare il reddito dei lavoratori. Arpa Lazio: suolo non contaminato”
Concludendo, “Saf Spa continua a seguire l’emergenza della partecipata con estrema attenzione, prendendo atto con favore delle ultime analisi condotte da Arpa Lazio, che hanno accertato l’assenza di contaminazione a carico della matrice suolo. La Società continuerà a garantire, coerentemente con il lavoro svolto dal 12 luglio a oggi, il puntuale e tempestivo svolgimento di ogni adempimento amministrativo di propria competenza”.