Portano via le piante dalla tomba di Ramona D’Aliesio, il papà: «Ve le regalo ma non rubatele a lei»

Cassino - Giuseppe D’Aliesio rompe il silenzio sui social: «Se gli servono le altre basta chiedere». Lo sfogo dopo la morte della 17enne

Le hanno portate via dalla tomba di Ramona. Piante lasciate dalla famiglia per rendere più bello e curato il luogo in cui riposa la ragazza di Cassino morta a soli 17 anni lo scorso febbraio. A raccontarlo è il padre, Giuseppe D’Aliesio, con un post sui social nel quale emerge tutta l’amarezza per quanto accaduto.

«Volevo dire a quella brava persona che ha preso le piante davanti a mia figlia che se gli servono le altre basta chiedere e gliele faccio trovare, di qualsiasi colore. Un bacio grande». Un messaggio che colpisce proprio per il tono scelto dal padre. Nessuna aggressività, ma una frase intrisa di dolore e amarezza. Giuseppe sembra quasi offrire le altre piante pur di evitare che qualcuno torni a prenderle davanti alla tomba della figlia.

Per una famiglia che ha perso una ragazza così giovane, infatti, quei fiori e quelle piante hanno un valore che va ben oltre quello economico. Sono ricordi, attenzioni, piccoli gesti quotidiani attraverso i quali mantenere vivo il legame con Ramona. La giovane Ramona Nunzia D’Aliesio è morta il primo febbraio 2026. La tragedia aveva sconvolto la comunità di Cassino.

Ora il nuovo sfogo del padre riporta l’attenzione sulla memoria della ragazza e sul dolore della sua famiglia. Perché davanti a una tomba non ci sono semplicemente delle piante. Ci sono l’affetto, i ricordi e il dolore di chi ogni giorno continua a sentire la mancanza di una figlia. E il messaggio di Giuseppe, alla fine, è tutto qui: se servono delle piante, si possono chiedere. Ma quelle lasciate davanti a Ramona, per la sua famiglia, hanno un significato che nessuno dovrebbe toccare.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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