Il confine tra la tutela della propria casa e il rispetto della sfera privata altrui è da sempre un filo sottilissimo. Quando l’esigenza di sicurezza travalica il perimetro di proprietà, il rischio di scivolare nell’intrusione diventa concreto. Un tema quantomai attuale ad Arpino, dove l’uso improprio della videosorveglianza privata è finito di recente al centro di segnalazioni e controlli della Polizia Locale.
L’ultimo episodio si è registrato nel cuore del centro storico, tra via Marco Agrippa e via Salita dell’Arco, uno dei passaggi pedonali più frequentati che collega piazza Municipio al popoloso quartiere Arco. A sollevare il caso è stata una cittadina, che ha notato la presenza di diverse telecamere installate sulle pareti di un’abitazione privata. I dispositivi, sono almeno sette, su tutti gli angoli della proprietà, privi della cartellonistica di avviso prescritta dalla legge, risultano puntati direttamente sulla strada e sulla scalinata pubblica: inquadrature che, se attive, registrerebbero sistematicamente il passaggio sia dei pedoni che dei mezzi in direzione del quartiere Colle.
La donna ha presentato una formale segnalazione alla Polizia Locale. Gli agenti effettueranno i debiti sopralluoghi per verificare il reale funzionamento degli impianti e l’angolo di ripresa. In caso di violazioni accertate, per i proprietari scatterà l’obbligo di riposizionare o rimuovere i dispositivi, riallineandosi alle normative del Garante della Privacy.
Non si tratta di un caso isolato. Un episodio analogo si è verificato di recente in località Sant’Altissimo. In quel contesto, le verifiche sul posto degli agenti hanno confermato le irregolarità di un impianto montato da una famiglia residente fuori comune: le telecamere violavano i parametri di legge, portando all’emissione di un verbale e all’invito coatto a rimuovere il sistema.
La normativa sulla privacy è chiara: la videosorveglianza privata non può mai trasformarsi in un occhio “di controllo” sulla via e sugli spazi pubblici nonché sulle proprietà altrui. Una lezione che Arpino sta imparando a suon di verbali e verifiche sul campo: in osservanza delle disposizioni sulla riservatezza dei presunti trasgressori, la nostra redazione non pubblicherà le foto inviate dai lettori.