Ci sono addii che scivolano via nell’ombra del protocollo e altri che, invece, arrivano a stringere il cuore di un’intera comunità. Il saluto al Maggiore Domenico Cavallo, comandante della Compagnia Carabinieri di Sora prossimo al trasferimento a Reggio Emilia, appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.
La cornice della 55ª edizione del Gonfalone di Arpino si è trasformata in un momento di profonda commozione collettiva quando Luciano Rea, presidente della Pro Loco, ha consegnato al Maggiore un riconoscimento speciale. Non un semplice tributo istituzionale, ma l’omaggio sincero di un territorio a un uomo che ha saputo incarnare con rigore e profonda empatia la vicinanza dello Stato ai cittadini.
Sicurezza, dedizione e sensibilità: la divisa oltre il dovere
Negli anni della sua permanenza, il Maggiore Cavallo non si è limitato al meticoloso coordinamento dell’ordine pubblico durante le grandi manifestazioni, presenziando con costanza, discrezione e autentico interesse verso le tradizioni popolari, i valori del folklore e il senso di appartenenza che animano la terra arpinate, bensì ha vissuto l’intero comprensorio e gli eventi di cronaca sempre in prima persona.
La sua figura si è distinta per un equilibrio raro: da un lato l’inappuntabile professionalità e il rigore morale propri dell’Arma dei Carabinieri; dall’altro una straordinaria accessibilità e una sensibilità umana capace di abbattere ogni distanza tra le istituzioni e la gente.
Il tributo della cittadinanza e le parole della Pro Loco
L’omaggio, consegnato subito dopo la storica Corsa con la Cannata, ha dato voce a un sentimento corale. Tra le righe del discorso di Luciano Rea è emersa la stima per una guida sicura nei momenti complessi e un punto di riferimento fidato nei momenti di festa:
«È un riconoscimento che consegno a un amico. So quanto ci tenga a questa terra e so che lascerà qui una parte del suo cuore. Ci sono stati momenti belli e meno belli, ma tutti vissuti con la certezza di essere in buone mani. Questo non è un addio: Arpino accoglierà il Maggiore Cavallo sempre con lo stesso affetto».
Un’emozione visibile che ha contagiato la piazza, trasformando il momento del saluto in un abbraccio collettivo carico di gratitudine.
La promessa: «Tornerò al Gonfalone 2027»
Visibilmente commosso, il Maggiore Cavallo ha voluto ricambiare l’affetto ricevuto garantendo che il legame con la Ciociaria non si spezzerà con il cambio di sede: «Ringrazio tutti voi per l’ospitalità, l’amicizia e la considerazione. Vi porterò sempre nel cuore. Vi prometto che il prossimo anno sarò di nuovo qui, tra voi, per sostenere l’edizione 2027 del Gonfalone».
La Compagnia di Sora perde un comandante stimato; il territorio saluta un uomo capace di lasciare un segno indelebile nei cuori dei cittadini.




