Anagni – Dieci interminabili minuti al telefono, durante i quali sensibilità, fermezza e prontezza operativa hanno evitato che la disperazione si trasformasse in tragedia. Una donna, sconvolta dopo essere rimasta vittima di una truffa informatica che le aveva sottratto i risparmi accumulati nel corso di una vita, è stata salvata grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri.
In preda a un forte stato di agitazione, la donna ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 manifestando l’intenzione di compiere un gesto estremo all’interno della propria abitazione.
A raccogliere la sua richiesta di aiuto è stato un operatore della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Anagni. Comprendendo immediatamente la gravità della situazione, il militare ha mantenuto aperto il contatto telefonico e, con grande delicatezza, è riuscito a rassicurarla e a contenere la sua disperazione.
Per circa dieci minuti il carabiniere ha continuato a parlarle, instaurando progressivamente un rapporto di fiducia e convincendola ad attendere l’arrivo dei soccorsi. Nello stesso momento, senza interrompere la conversazione, ha coordinato la pattuglia della Sezione Radiomobile, guidandola con precisione verso l’appartamento.
Grazie all’azione congiunta dei militari e del personale sanitario del 118, i soccorsi hanno raggiunto rapidamente l’abitazione. Rassicurata dalla voce dell’operatore rimasto costantemente al telefono con lei, la donna ha trovato la forza di aprire la porta.
Affidata alle cure dei sanitari, è stata accompagnata nella struttura ospedaliera più vicina per ricevere gli accertamenti e il sostegno necessari.
Una vicenda drammatica conclusasi con un lieto fine, resa possibile dalla professionalità e dall’umanità dimostrate dai Carabinieri. Un intervento che testimonia ancora una volta la vicinanza dell’Arma ai cittadini, non soltanto nel contrasto alla criminalità, ma anche nei momenti di maggiore fragilità e bisogno.
Frosinone – Trovato in possesso di un coltello
Si aggirava con fare sospetto a bordo di un’automobile nel centro cittadino, ma la sua presenza non è passata inosservata ai Carabinieri. Fermato per un controllo, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere proibito.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, durante uno dei servizi di perlustrazione predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Frosinone per rafforzare la vigilanza e garantire la sicurezza sull’intero territorio di competenza.
I militari della Stazione di Amaseno hanno intimato l’alt alla vettura dopo averne notato i movimenti ritenuti sospetti. Nel corso degli accertamenti, l’atteggiamento del conducente avrebbe ulteriormente insospettito gli uomini dell’Arma, che hanno quindi deciso di procedere alla perquisizione del veicolo.
Il controllo ha dato esito positivo: nella disponibilità del giovane, incensurato e residente ad Amaseno, è stato rinvenuto un coltello a serramanico appartenente a una tipologia proibita.
Non essendo stata fornita, secondo quanto ricostruito, alcuna valida giustificazione per il porto dell’arma bianca, il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. Il coltello è stato immediatamente sottoposto a sequestro.
La competente Autorità giudiziaria è stata informata dai Carabinieri della Stazione di Amaseno, che proseguono gli accertamenti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del successivo iter giudiziario.