È stata restituita alla famiglia, dopo gli accertamenti autoptici disposti dalla Procura della Repubblica di Cassino, la salma di Carmelina Fanone, 61 anni, la donna di Settefrati morta l’11 settembre scorso in circostanze che avevano suscitato dolore e sgomento nell’intera comunità della Valle di Comino.
Il corpo era stato trasferito all’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, a disposizione dell’autorità giudiziaria, per consentire gli accertamenti medico-legali necessari a chiarire le cause del decesso. Conclusi gli esami, la salma è stata ora riconsegnata ai familiari, che potranno accompagnare Carmelina nel suo ultimo viaggio.
La camera mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino sarà aperta per la salma sabato 19 settembre, dalle ore 9.30 alle 13. I funerali si terranno lo stesso giorno alle ore 15 nella chiesa parrocchiale San Michele Arcangelo, a Pietrafitta. Al termine della funzione religiosa seguirà l’accompagno al cimitero.
La morte della 61enne aveva profondamente colpito Settefrati. L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio dell’11 settembre, dopo una chiamata al Nue 112. Sul posto erano intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Sora e i sanitari del 118, mentre la Procura di Cassino aveva disposto il trasferimento della salma a Santa Scolastica.
Gli accertamenti investigativi avevano portato a prendere in considerazione l’ipotesi di una caduta accidentale. Secondo la prima ricostruzione, la donna avrebbe cercato di rientrare nella propria abitazione dopo aver lasciato le chiavi all’interno, tentando di accedere da una finestra con l’aiuto di una scala. Sarebbe stato durante quel tentativo che avrebbe perso l’equilibrio, precipitando al suolo.
Una dinamica che aveva richiesto ulteriori verifiche anche alla luce del fatto che, secondo quanto emerso nei primi accertamenti, la donna dopo la prima caduta si sarebbe rialzata e avrebbe percorso quasi l’intero perimetro dell’abitazione, prima di accasciarsi nuovamente.
Con la conclusione degli accertamenti medico-legali e la restituzione della salma alla famiglia, ora resta soprattutto il dolore dei familiari e di una comunità che si prepara a dare a Carmelina l’ultimo saluto.
A piangerla il marito, il figlio, le sorelle, i cognati, i nipoti e tutti i parenti, che hanno espresso gratitudine a quanti saranno presenti alle esequie.
