Una storia di violenza familiare iniziata quando la vittima era appena una bambina e che, secondo quanto ricostruito nell’attività istruttoria della Polizia di Stato, sarebbe andata avanti attraverso reiterate condotte e comportamenti molesti sessualmente espliciti. Una vicenda particolarmente delicata, che ha portato ora all’applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di un uomo residente in provincia di Frosinone.
Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato ed è stato disposto dal Tribunale di Roma, Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, che ha applicato all’interessato la misura della Sorveglianza Speciale per la durata di un anno. Alla base della decisione c’è l’attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Frosinone, sulla base della quale il Questore ha formulato la proposta di applicazione della misura di prevenzione.
Gli accertamenti hanno riguardato una serie di condotte che sarebbero state poste in essere dall’uomo, a partire dal 2020, all’interno dell’ambito familiare. Secondo quanto ricostruito, si sarebbe trattato di abusi e comportamenti molesti sessualmente espliciti nei confronti della sorellastra, che all’inizio dei fatti aveva appena 10 anni.
Una vicenda che, proprio per la natura delle condotte contestate e per la minore età della persona offesa all’epoca dei fatti, ha portato gli investigatori della Divisione Anticrimine a raccogliere gli elementi necessari per sottoporre il caso all’attenzione del Tribunale per i minori di Roma. Il Tribunale, ritenendo sussistenti i presupposti per l’applicazione della misura di prevenzione, ha disposto nei confronti dell’uomo non soltanto le prescrizioni proprie della Sorveglianza Speciale, ma anche specifiche misure a tutela della persona offesa.
In particolare, è stato imposto il divieto di avvicinamento alla vittima, con l’obbligo di mantenere una distanza non inferiore a 1.000 metri. Disposto inoltre il divieto di comunicare con la persona offesa attraverso qualsiasi mezzo e l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo, il cosiddetto braccialetto elettronico. La Divisione Anticrimine della Questura di Frosinone ha quindi proceduto alla formale sottoposizione dell’interessato alla misura di prevenzione. La Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza si inserisce così tra gli strumenti di prevenzione utilizzati per contenere la pericolosità sociale dei soggetti ritenuti destinatari della misura, con particolare attenzione anche alle situazioni di violenza di genere e familiare e alla tutela delle persone offese.
Lotta all’immigrazione clandestina
Sempre nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, la Polizia di Stato ha notificato l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale a un cittadino marocchino nei cui confronti era stato emesso un provvedimento di espulsione. Secondo quanto riferito dalla Questura, le condizioni del cittadino straniero non rientravano tra quelle previste dalla normativa vigente per il rilascio del permesso di soggiorno. A carico dell’uomo risultano inoltre precedenti penali per furto aggravato e furto con strappo e, alla luce delle condotte tenute, viene indicato dalla Polizia come soggetto socialmente pericoloso.
L’ordine di lasciare il territorio nazionale rientra nei servizi disposti dalla Polizia di Stato per il contrasto all’immigrazione clandestina. Ulteriori attività di controllo e interventi finalizzati all’allontanamento dal territorio nazionale di cittadini stranieri destinatari di provvedimenti saranno eseguiti nei prossimi giorni.