Si torna a parlare di emergenza truffe agli anziani in provincia di Frosinone, con un nuovo episodio che questa volta si è verificato a Veroli. La vittima è un uomo di 70 anni del posto, che nel pomeriggio del 24 settembre ha denunciato quanto accaduto alla locale Stazione dei Carabinieri.
Secondo quanto ricostruito nella denuncia, tutto sarebbe iniziato intorno alle 12.30, quando l’anziano ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è qualificato come maresciallo della Guardia di Finanza.
Il falso militare gli avrebbe riferito che poco prima era stata commessa una rapina all’interno di una gioielleria e che, proprio per questo motivo, sarebbe stato necessario effettuare alcune verifiche urgenti sugli oggetti in oro in suo possesso. Una storia costruita per creare allarme e convincere la vittima della necessità di agire immediatamente.
Poco dopo la telefonata, infatti, presso l’abitazione del 70enne si sarebbe presentato un uomo. Il sedicente incaricato avrebbe approfittato di una distrazione del proprietario di casa per impossessarsi dei monili in oro presenti nell’abitazione. Il valore e la quantità dei preziosi sottratti non sono stati ancora quantificati.
L’episodio è ora al centro delle indagini. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire con precisione la dinamica della truffa e individuare i responsabili.
Il caso di Veroli riporta nuovamente l’attenzione su un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone anziane in provincia di Frosinone. La tecnica utilizzata cambia nei dettagli, ma il meccanismo resta spesso lo stesso: una telefonata improvvisa, un’autorità o un’emergenza inventata, la richiesta di consegnare denaro, gioielli o altri beni e, infine, l’arrivo di qualcuno direttamente a casa della vittima.
Negli ultimi episodi registrati sul territorio non sono mancati sedicenti carabinieri, marescialli o altri appartenenti alle forze dell’ordine, utilizzati come elementi di credibilità per convincere gli anziani ad aprire la porta e a consegnare quanto richiesto.
La raccomandazione resta quindi quella di non fidarsi di telefonate che annunciano presunte rapine, incidenti, problemi giudiziari o controlli urgenti e, soprattutto, di non consegnare mai denaro, oro o altri oggetti di valore a persone che si presentano alla porta qualificandosi come appartenenti alle forze dell’ordine o incaricati di effettuare verifiche. In caso di dubbi, è fondamentale interrompere la conversazione e contattare direttamente le forze dell’ordine attraverso i canali ufficiali.