“Il bando andato deserto per l’affidamento e la gestione del Campo Sportivo “Bruno Zauli” (Campo CONI) rappresenta solo la punta dell’iceberg di un “default politico e amministrativo” che sta travolgendo il settore dello sport nel capoluogo ciociaro”. È la sostanza dell’attacco rivolto all’amministrazione comunale dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Angelo Pizzutelli, che chiede l’immediata istituzione di un Assessorato allo Sport e l’apertura di una vera e propria vertenza cittadina sull’impiantistica.
Al centro della presa di posizione del capogruppo PD c’è la convulsa situazione dell’impianto di atletica della città. La concessione con l’associazione gestrice (AICS) è ufficialmente scaduta all’inizio dello scorso marzo, e da allora l’impianto viaggia in un limbo di incertezza amministrativa.
“Il fatto che il bando di gara per la gestione del Campo CONI sia andato deserto è il simbolo di un evidente fallimento — incalza Angelo Pizzutelli —. Pur rivolgendo un plauso all’AICS per le molte cose egregie portate avanti in questi anni, bisogna evidenziare come oggi manchi un titolo giuridico valido alla base della gestione, con tutti i gravi rischi del caso sia per l’Amministrazione che per il privato”.
“Si sperava in maggiore attenzione per il capoluogo dal centrodestra regionale”
L’analisi del rappresentante dem investe la politica strategica dell’esecutivo cittadino e la presunta intesa con i livelli di governo superiori. Pizzutelli sottolinea la totale assenza di risorse arrivate nel capoluogo: “Bisogna evidenziare con l’evidenziatore il fallimento della sbandierata ‘filiera di governo’ di centrodestra (Comune, Regione Lazio e Governo centrale). Si sperava in una maggiore attenzione economica verso il capoluogo, ma il bilancio dice zero contributi, zero opportunità finanziarie e delusione totale”.
Il capogruppo dem ricorda l’accordo raggiunto in passato con la Giunta Zingaretti e Sport e Salute sotto la sindacatura Ottaviani: “I nostri sforzi sono stati vanificati da un impegno troppo leggero dell’attuale amministrazione: sono passati quasi cinque anni e quell’intesa è ormai superata dall’inflazione e dal tempo”.
Poi, sul Palasport del Casaleno, una delle strutture coperte più grandi del Lazio, aggiunge: “Soffre di una cronica carenza di manutenzione ordinaria, verde incolto e mancanza di visione. In assenza di grandi realtà sportive locali, si sarebbero potuti stringere accordi con le federazioni per trasformarlo in un centro tecnico federale di addestramento”.
Su Stadio del Nuoto e Piscina Polivalente, “anche le strutture natatorie cittadine, ricorda il capogruppo PD, continuano a essere al centro di continue polemiche e criticità gestionali”.
Il problema è istituire un assessorato alle Sport con struttura tecnica dedicata
Secondo Pizzutelli, la radice del problema risiede nell’architettura amministrativa scelta dal Sindaco Mastrangeli, che non ha previsto un assessorato ad hoc dedicando soltanto una delega consiliare al settore.
“Un Comune capoluogo come Frosinone non può non avere un Assessorato allo Sport e una struttura tecnica dedicata nel quotidiano alla cura degli impianti e alla progettazione dei bandi. Una semplice delega affidata a un consigliere, sebbene di buona volontà, non è sufficiente e ormai se ne stanno accorgendo tutti. A otto mesi dalla fine della consiliatura non voglio fare polemiche urlate, ma la situazione dell’impiantistica dimostra una totale inefficienza dell’azione amministrativa”, conclude la nota di Angelo Pizzutelli.