Avevano versato quote comprensive di soggiorno e raggiunto Fiuggi da diverse regioni d’Italia per accompagnare le figlie a un concorso di bellezza presentato come manifestazione di rilevanza nazionale. Una volta arrivate, però, decine di famiglie hanno scoperto che sul posto non era stato organizzato nulla.
La vicenda è emersa ieri, quando un’accesa discussione nella cittadina termale ha richiesto l’intervento della Polizia di Stato. Gli agenti del Commissariato di Fiuggi hanno raccolto le testimonianze dei partecipanti e avviato gli accertamenti, ricostruendo i continui cambi di sede comunicati alle famiglie prima dell’indicazione di Fiuggi come destinazione definitiva.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli spostamenti del concorso tra diverse regioni sarebbero stati giustificati con varie scuse. Le famiglie, dopo aver pagato le quote, hanno affrontato il viaggio e le spese connesse al soggiorno, per poi scoprire all’arrivo che la manifestazione non si sarebbe svolta.
Gli elementi raccolti hanno portato alla denuncia in stato di libertà di una cinquantenne residente a Roma, nei cui confronti si ipotizza il reato di truffa. La donna sarà inoltre destinataria di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Fiuggi, disposto dal questore di Frosinone. Le responsabilità restano da accertare nelle sedi competenti.
Sora, paga 250 euro per quattro quadri mai ricevuti: denunciata la venditrice
Aveva acquistato quattro quadri su una piattaforma di compravendita online e versato 250 euro con un bonifico istantaneo. I dipinti, però, non gli sono mai stati consegnati. Dopo la denuncia dell’acquirente, residente a Sora, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà per truffa una donna residente a Piacenza.
I fatti risalgono a metà settembre. L’uomo aveva trovato l’annuncio online e avviato la trattativa attraverso la chat del sito. I contatti erano poi proseguiti telefonicamente con la venditrice. Raggiunto l’accordo, aveva disposto il pagamento e incaricato una società di spedizioni di ritirare i quadri al domicilio della donna.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Sora, la merce non è stata consegnata nonostante due tentativi di ritiro da parte dei corrieri. L’acquirente ha quindi chiesto di annullare la compravendita e riavere il denaro, ma non ha ottenuto il rimborso. La venditrice avrebbe infine interrotto ogni contatto.
L’uomo si è rivolto alla Polizia consegnando l’inserzione, le conversazioni e la documentazione del bonifico. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato precedenti segnalazioni di polizia a carico della donna per fatti dello stesso genere. Al termine delle indagini, la venditrice è stata deferita alla Procura competente. La sua responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie.