Comune di Frosinone, Forza Italia e FutuRa: “Marzi esca dall’ombra su ascensore e presidenza: basta ambiguità”

Ultimatum degli azzurri all'opposizione "dialogante" e alla giunta Mastrangeli: sotto accusa guida dell'aula e dossier impianto di risalita

Un affondo diretto, senza diplomazie né formule di rito. Forza Italia Frosinone e il gruppo consiliare FutuRa rompono gli indugi e lanciano un vero e proprio ultimatum politico sia all’opposizione “dialogante” guidata da Domenico Marzi, sia alla stessa maggioranza del sindaco Riccardo Mastrangeli. Al centro dell’attacco, la necessità di uscire da quella che viene definita una deleteria “zona grigia”, fatta di veti incrociati, accordi di programma sottotraccia e ombre amministrative su nodi cruciali come la vicenda dell’ascensore inclinato.

L’incipit del documento congiunto va dritto al cuore della geografia politica dell’aula consiliare: “C’è un punto politico che, arrivati ormai all’ultimo tratto di questa consiliatura, non può più essere aggirato: Domenico Marzi deve dire con chiarezza qual è la sua linea politica. Non è una provocazione, è una domanda politica, legittima e ormai inevitabile”.

Il gruppo azzurro e i consiglieri di FutuRa ricostruiscono gli ultimi mesi di vita amministrativa, evidenziando le palesi contraddizioni dell’ex candidato sindaco del centrosinistra. Dalla collaborazione programmatica stretta lo scorso gennaio con il primo cittadino Mastrangeli — che doveva restare nell’alveo di un’intesa esterna senza ingressi formali in maggioranza — si è passati a un posizionamento altalenante. “Non si può continuare a stare contemporaneamente dentro e fuori — incalza la nota —. Non si può collaborare sui programmi e, nello stesso tempo, attaccare frontalmente l’amministrazione ogni volta che si presenta l’occasione. La stagione della cosiddetta “lotta e governo” è tramontata da tempo”.

“No al ‘dentro e fuori’. La presidenza d’aula non è poltrona qualsiasi”

Le manovre attorno all’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale, con l’emergere del nome di Carlo Gagliardi (Lista Marzi) per lo scranno più alto dell’aula, alzano ulteriormente la posta in gioco. “La presidenza dell’aula non è una poltrona qualsiasi — si legge nella nota —. Se l’eventuale elezione di Gagliardi dovesse essere il risultato di un’intesa politica con la maggioranza, è arrivato il momento di chiamarla con il suo nome. Chi sostiene, sostenga. Chi critica, critichi. Chi vuole collaborare, lo dica alla luce del sole”.

L’analisi di Forza Italia e FutuRa si fa impietosa anche nel giudizio sui ritardi dell’esecutivo cittadino e sulla gestione del Consiglio, incapace di ricomporre il proprio assetto istituzionale dopo le dimissioni dei mesi scorsi: “Se dopo mesi il Consiglio comunale non riesce a ricomporre pienamente il proprio Ufficio di Presidenza, significa che qualcosa nella maggioranza non funziona. Le istituzioni non possono diventare il terreno sul quale consumare indefinitamente le guerre intestine della politica”.

Un passaggio specifico chiama in causa direttamente il vicepresidente vicario Marco Ferrara, invitato a fare un passo politico decisivo per sbloccare l’impasse: “Dovrebbe interrogarsi sul proprio ruolo e sulla necessità di contribuire, con una scelta politica altrettanto netta, a sbloccare una situazione che non può essere trascinata all’infinito. Non basta avere una maggioranza numerica: serve una maggioranza capace di assumersi fino in fondo la responsabilità di governare”.

“Lasciando l’ufficio di presidenza si favorivano ricomposizione e funzionalità”

Poi l’affondo relativo anche alle ultime dichiarazioni di Ferrara anche al nostro giornale: “Le istituzioni non possono diventare il terreno sul quale consumare indefinitamente le guerre intestine della politica. Le dimissioni di chi ha lasciato l’ufficio di presidenza avevano anche questo significato: favorire una ricomposizione e consentire al Consiglio di tornare a funzionare pienamente. Eppure, a distanza di mesi, siamo ancora a discutere di equilibri, nomi e possibili intese”.

Se sul piano tattico il perimetro è quello delle alleanze, sul piano amministrativo l’esplosione delle polemiche riguarda l’interrogazione presentata proprio da Domenico Marzi sul blocco dell’ascensore inclinato, divenuta opera simbolo dei disservizi cittadini. Forza Italia e FutuRa raccolgono la provocazione dell’opposizione e rilanciano la palla al sindaco Mastrangeli, chiedendo chiarezza assoluta sui rapporti tra il Comune e i privati.

“L’interrogazione di Marzi pone questioni precise alle quali Mastrangeli e la maggioranza non possono continuare a sottrarsi. In particolare, cosa intende esattamente Marzi quando richiama i rapporti tra l’amministrazione comunale e la ditta Cialone? E quali sono stati concretamente gli effetti di tali rapporti sulla gestione della pratica dell’ascensore inclinato?”.

“L’interrogazione sull’ascensore inclinato impone alla maggioranza di chiarire”

Le richieste di chiarimento toccano la gestione dei contratti con Maspero, i fondi già erogati e le iniziative mai intraprese per riattivare il servizio. “Quando si domanda se i rapporti contrattuali con la ditta Cialone abbiano rappresentato un ostacolo al ripristino dell’impianto, si introduce un tema di straordinaria rilevanza. È necessario che tutti gli attori coinvolti escano dalla zona grigia delle allusioni: se esistono elementi concreti o vincoli che hanno condizionato le procedure, si illustrino alla città con i documenti alla mano. Se invece non esistono, l’amministrazione lo smentisca chiaramente. La politica non può vivere di allusioni, ma nemmeno di silenzi”.

Un messaggio netto inviato all’intero dell’amministrazione comunale e dell’assemblea di Palazzo Munari: il tempo delle tattiche furbe e delle soluzioni “ibride” è terminato. Davanti ai cittadini servono posizioni nette, sia nelle alleanze che nella verità sulle opere pubbliche della città. A partire da quella che blocca da anni un collegamento efficiente e rapido tra parte bassa e città alta.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Comune di Frosinone, Cirillo (FI): “Non abbiamo rotto con il centrodestra, è fallito il modello Mastrangeli”

Il consigliere rilancia la linea Fazzone e rivendica l'asse con Futura e Fanelli. Si cerca la quadra sulla presidenza intorno a Gagliardi

Consorzio di bonifica, Sora trasmette la delibera alla Regione: richiesta l’uscita dal perimetro di contribuenza

Di Stefano: "Abbiamo ascoltato i cittadini e dato seguito alla volontà espressa dal Consiglio comunale". Ma il Consorzio non ci sta

Edilizia scolastica, Paris fa il punto sul “Tulliano” di Arpino e sul “Severi” di Frosinone dopo la commissione provinciale

Il consigliere provinciale di FdI: «Confronto utile e necessario su tempi, sicurezza e servizi per gli studenti»

Discarica di Cerreto: petizione, esposti e un dossier sanitario. Fallone attacca Regione e politica provinciale

In vista delle regionali il primo cittadino avverte gli eletti del territorio: "Non voterò chi resta in silenzio". L'iter Terra dei Fuochi

Frosinone – Mobilità, nuove fermate e modifiche ai percorsi per gli studenti del “Severi”: ecco cosa cambierà

Confronto tra istituzioni e Cotral per agevolare gli spostamenti degli studenti: i nuovi percorsi e gli orari individuati

Salute mentale, la proposta della Battisti sullo psicologo di base approda in aula il prossimo 7 ottobre

Battisti: “Dalle oltre 13mila firme a un confronto comune. Ora costruiamo una legge capace di dare risposte concrete ai cittadini”
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -