Lo avrebbero prelevato dalla sua abitazione, portato in una zona isolata nelle campagne di Ripi e ferito con sei colpi di pistola alle gambe. Poi lo avrebbero picchiato ripetutamente, sottraendogli il cellulare e il portafoglio prima di abbandonarlo sul posto. È la ricostruzione dei carabinieri sulla violenta aggressione subita da un uomo di Pico nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre.
Nel primo pomeriggio del 1° ottobre, a poche ore dai fatti, i militari hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di tre uomini residenti a Strangolagalli, Castelliri e Monte San Giovanni Campano, già noti alle forze dell’ordine. Sono ritenuti responsabili, in concorso, di tentato omicidio e rapina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’azione sarebbe iniziata intorno alle 00.30, quando i tre si sarebbero presentati presso l’abitazione della vittima per condurla nelle campagne di Ripi. Qui sarebbe avvenuta l’aggressione, sulla cui origine sono ancora in corso gli accertamenti. Il movente resta dunque da chiarire.
L’indagine è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Frosinone, sotto il coordinamento del comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile e in raccordo con l’Autorità giudiziaria. Alle ricerche hanno partecipato anche i militari del NOR di Sora e delle Stazioni di Ripi, Ceccano, Torrice, Isola del Liri, Strangolagalli e Arpino. Gli accertamenti e i controlli sul territorio hanno consentito di individuare e bloccare i tre sospettati nei comuni di Strangolagalli e Veroli.
Sul luogo della sparatoria i carabinieri hanno recuperato tre bossoli, un proiettile inesploso calibro 7.65 e alcuni frammenti di ogiva. Le successive perquisizioni nelle abitazioni dei sospettati hanno portato al rinvenimento di vestiti macchiati di sangue e quattro telefoni cellulari, elementi ora all’esame degli investigatori.
Durante le stesse attività sono stati trovati anche un modico quantitativo di sostanza stupefacente, sostanze da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi e documenti sui quali proseguono le verifiche.
Nell’ambito dell’operazione, altre due persone residenti a Castelliri sono state denunciate in stato di libertà per favoreggiamento personale. Secondo gli investigatori, avrebbero inviato messaggi tramite WhatsApp a uno dei fermati per avvertirlo delle ricerche in corso da parte delle forze dell’ordine.
I tre uomini sottoposti a fermo sono stati trasferiti nella casa circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire tutti i passaggi dell’accaduto, chiarire il movente e recuperare l’arma utilizzata.
La vittima è ricoverata all’ospedale di Frosinone in prognosi riservata ma, secondo quanto comunicato, non è in pericolo di vita.