Dietro una graduatoria internazionale ci sono pubblicazioni, studi, confronti e anni di lavoro. E c’è anche una storia che riguarda da vicino il territorio. È quella di Leonardo Manzari, medico chirurgo specialista in Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico-Facciale, attivo a Cassino presso l’MSA ENT Academy Center e presente in tre edizioni della classifica Stanford/Elsevier conosciuta come “World’s Top 2% Scientists”.
Il suo nome compare nelle edizioni 2023, 2025 e 2026, con le ultime due presenze consecutive. Un risultato che lo colloca tra gli autori con maggiore impatto citazionale nel sottosettore dell’Otorinolaringoiatria, secondo gli indicatori adottati dalla banca dati internazionale.
La graduatoria, elaborata sulla base delle pubblicazioni indicizzate in Scopus, misura l’impatto della produzione scientifica attraverso le citazioni ricevute. Nel caso di Manzari si tratta della classifica single-year, riferita ai risultati dei singoli anni e distinta da quella che considera l’intera carriera dei ricercatori. Nel 2023 occupava l’845° posto su 47.021 autori; nel 2025 il 949° su 52.045 e nel 2026 il 1.006° su 54.521. In tutte e tre le edizioni si è mantenuto entro il primo 2% del sottosettore considerato.
È un riconoscimento che richiama l’attenzione su un ambito della medicina altamente specialistico: lo studio del sistema vestibolare, l’apparato che contribuisce a regolare l’equilibrio e a mantenere l’orientamento del corpo. Da anni Manzari concentra parte della propria attività scientifica sui meccanismi che regolano questa funzione e sugli strumenti diagnostici che permettono di indagarla.
Tra i temi affrontati ci sono i riflessi vestibolari, i potenziali evocati miogenici vestibolari, il video Head Impulse Test e le risposte alla vibrazione cranica. Tecniche e osservazioni che consentono di approfondire il funzionamento del sistema dell’equilibrio, in un campo nel quale la ricerca e l’esperienza clinica si alimentano reciprocamente.
Il percorso non si è sviluppato soltanto a Cassino. Dal 2006 al 2022 il medico ha collaborato con il Vestibular Research Laboratory dell’Università di Sydney, nell’ambito delle attività scientifiche legate al professor Ian S. Curthoys. Un’esperienza che ha contribuito a consolidare il confronto con una realtà internazionale di ricerca e a inserire il suo lavoro in una rete più ampia di studi e pubblicazioni.
La presenza nella graduatoria era già stata segnalata nel novembre 2023 dalla rivista Healthcare, che aveva incluso Manzari tra i membri del proprio Editorial Board presenti nella classifica Stanford/Elsevier. Le successive edizioni del 2025 e del 2026 mostrano che quel risultato non è rimasto circoscritto a una sola rilevazione.
Anche l’andamento delle citazioni offre un’indicazione utile: quelle provenienti da lavori senza autori in comune con Manzari sono aumentate da 110 nel 2022 a 127 nel 2024, fino a 152 nel 2025. Un dato che contribuisce a descrivere la circolazione dei suoi contributi scientifici, pur senza esaurire la complessità del lavoro di un ricercatore.
Le classifiche bibliometriche non sono premi assegnati da una giuria e non costituiscono, da sole, un giudizio complessivo sulla qualità dell’attività medica. Sono strumenti che misurano specifici indicatori della produzione scientifica. Il loro valore, in questo caso, sta nel documentare una presenza ripetuta in una selezione internazionale.
La storia di Manzari restituisce così un’immagine della ricerca meno distante dalla vita quotidiana di quanto possa sembrare. Parte dall’osservazione clinica, si sviluppa attraverso domande scientifiche e trova nel confronto internazionale un’occasione di crescita. E dimostra come anche da una realtà territoriale come Cassino possano arrivare contributi capaci di entrare nel dibattito scientifico oltre i confini nazionali.