Per due anni non potrà accedere agli impianti sportivi italiani in occasione di incontri di calcio, calcio a 5 e pallacanestro, di qualsiasi serie e categoria, comprese le gare amichevoli. È il provvedimento di Daspo emesso dal Questore di Frosinone nei confronti di un giovane di Alatri, già noto alle forze dell’ordine, e notificato dai carabinieri della locale Stazione al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Polizia di Stato.
Secondo quanto riferito dall’Arma, la misura nasce da un quadro informativo e giudiziario sulla base del quale è stata valutata una persistente pericolosità sociale. Il giovane era già destinatario di un avviso orale e di un D.A.C.Ur., il cosiddetto Daspo urbano, della durata di tre anni. Quest’ultimo sarebbe stato violato più volte, con conseguenti ulteriori segnalazioni.
Il ragazzo frequentava assiduamente le partite delle squadre locali di calcio e basket impegnate nei campionati regionali. All’interno della tifoseria organizzata, riferiscono i carabinieri, era solito svolgere il ruolo di “lancia-cori”, utilizzando un megafono.
Il provvedimento è stato adottato sulla base delle disposizioni che consentono di applicare il divieto di accesso alle manifestazioni sportive anche in relazione a gravi delitti commessi al di fuori del contesto sportivo. Nel resoconto diffuso non vengono specificati i singoli episodi alla base della misura.
Le restrizioni riguardano anche le aree e le strade vicine agli impianti cittadini, tra cui il campo sportivo Chiappitto e il palazzetto dello sport. Al giovane sono vietati l’accesso e il transito nelle tre ore precedenti l’inizio delle manifestazioni e nelle due ore successive alla loro conclusione, con l’obiettivo di prevenire possibili turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica.