Paziente dializzata curata con amore e dedizione dai sanitari: la toccante lettera di ringraziamento

Sora - La nipote della donna ha voluto pubblicamente ringraziare i sanitari per la professionalità del reparto

Una lettera, indirizzata al Direttore Sanitario dell’Ospedale SS. Trinità di Sora, a firma della familiare di una paziente per ringraziare l’U.O.S. Nefrologia e Dialisi del nosocomio. A pubblicarla la stessa Asl. Parole toccanti per dire grazie a chi, ogni giorno, con amore e dedizione si prende cura dei pazienti come la zia, non solo dal punto di vista fisico ma, soprattutto, umano.

La lettera

Egregio Dottore, con la presente vengo a ringraziarLa per il lodevole lavoro che quotidianamente si svolge nell’U.O.S. Nefrologia e Dialisi il cui responsabile è il Dottor Ernesto Anselmo Cioffi. Più specificamente porto alla Sua attenzione la professionalità, la dedizione e la gentilezza che ho riscontrato nell’ambulatorio di nefrologia prima e nel reparto di Dialisi dopo, che frequento da molti anni, in quanto accompagnatore di mia zia M. A.

La nostra storia è iniziata con dei controlli periodici, nei quali nostro grande punto di riferimento professionale ed umano è stata la Dott.ssa Cicciarelli. Le cose sì sono complicate, perché la malattia purtroppo è degenerata fino al punto di rendere necessario il ricorso alla dialisi (nel mese di gennaio 2023). Nella tristezza e nella sofferenza che la malattia genera, abbiamo riscoperto un mondo di persone meravigliose, professionali, attenti alle richieste non solo del paziente, ma anche alle numerose domande che noi familiari elaboravamo, talvolta anche non pertinenti, guidati dalla paura e dall’ignoranza che una malattia così grave “genera”.

In questo reparto non abbiamo mai riscontrato uno sguardo scocciato, mai una risposta fuori luogo, siamo sempre stati ascoltati con garbo ed educazione, condizioni necessarie affinché malati così gravi, possano affrontare la malattia con “tranquillità”. Una grande famiglia, sapientemente guidata dal primario Dottor Ernesto Anselmo Cioffi con il quale interagiamo quotidianamente dal gennaio di quest’anno e dalla Dottoressa Angela Cicciarelli, dimostratasi negli anni di frequenza dell’ambulatorio di nefrologia, guida, nella malattia e “porto sicuro”.

Un plauso e un grazie di cuore, al primario, a tutti i dottori che lavorano in questo reparto, agli infermieri e a tutto il personale ausiliario, per quanto ogni giorno fanno per i malati e per le loro famiglie, al fine di rendere la vita dei dializzati più sopportabile e umana. Il mio plauso va a loro che troviamo ogni giorno lì, pronti a regalare un sorriso e una parola di rassicurazione per tutti. Pensi e qui davvero tocco con mano quanto fin qui detto, una paziente ha avuto un lutto grave, è morto il marito, ho avvertito il calore e la carità del reparto su di lei e la risposta affettivo-familiare di tutti gli altri pazienti. Non le nascondo che questi malati e tutto il personale sanitario del reparto hanno saputo mettere in discussione la mia persona e farmi riflettere su come la vita, anche nella malattia può diventare più sopportabile, se l’umanità di ogni individuo vien fuori unità alla professionalità.

Sicuramente lei sì chiederà perché ho sentito il bisogno di scriverle, le rispondo immediatamente, l’ho fatto affinché il mio sincero grazie, resti per queste persone meravigliose per sempre scritto. Con immensa gratitudine, M. S., a nome di tutti i familiari di M. A.”.

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