Acqua Pubblica Ceccano: “Ha diritto al bonus sociale e si ritrova con la fornitura idrica tagliata da Acea”

Il distacco dell'acqua ad un utente di Arnara riapre il capitolo della mancata concessione del minimo vitale a chi non può pagare bollette

“Il nuovo anno, non si identifica solo con la stangata per l’aumento indiscriminato delle nuove tariffe idriche, ma anche e soprattutto per le solite e reiterate azioni illegittime del gestore Acea nei confronti dei cittadini. Per gli ‘utenti Ribelli’ che osano sfidare e manifestare il proprio dissenso contro i continui disservizi di gestione non si fanno sconti. Normative vigenti e leggi che regolano una morosità, (oltretutto, in tantissimi casi tutta da dimostrare) diventano carta straccia”: la denuncia arriva dal Comitato Acqua Pubblica Ceccano ed è relativa ad un episodio verificatosi ad Arnara.

“Ad Arnara un atto violento contro un utente lasciato senza acqua”

“Il disprezzo, l’arroganza e l’accanimento nei confronti di questi cittadini sono arrivati ad un punto di non ritorno! – aggiungono gli attivisti – La vicenda di alcuni giorni fa, successa ad Arnara, dimostra concretamente cosa vuol dire privatizzare l’acqua. Ad un cittadino di Arnara, nonostante il suo status economico gli permetta di usufruire del ‘bonus sociale’ sono stati tagliati i tubi di adduzione verso il proprio misuratore, e di fatto la possibilità di usufruire anche di una sola goccia d’acqua. Qui siamo andati oltre ‘il frutto avvelenato’ della privatizzazione dell’acqua, qui siamo in presenza di un atto violento e irresponsabile, un’azione indegna per un paese civile, che non va assolutamente sottaciuto”.

Dovrebbe essere lasciato il minimo vitale a famiglie in disagio economico

Il Comitato Acqua Pubblica ricorda che “la normativa Arera 311/2019 non permette la disalimentazione a soggetti con disagio economico, e soprattutto il diniego e la completa sopraffazione del minimo vitale di 50 litri di acqua al giorno per componente del nucleo familiare. Abbiamo informato dell’accaduto il Sindaco di Arnara, esortandolo a prendere tutte le iniziative possibili verso i loro referenti istituzionali dell’EGATO 5 Frosinone, quali la STO (segreteria tecnica operativa) e il Presidente dell’Amministrazione Provinciale, ma soprattutto ad emanare una Ordinanza Sindacale contro Acea Ato 5 S.p.A. per il ripristino della legalità e l’immediato riallaccio della fornitura”.

Il dramma della privatizzazione del servizio colpisce i più deboli

“Il cittadino, di sua iniziativa ha già incaricato un legale e si stanno valutando tutte le azioni possibili a tutela della sua immagine e dei suoi diritti. La vicenda di Arnara, insieme alle tante altre, succedutesi nella scandalosa gestione Acea di questi anni, dimostrano concretamente l’abbandono totale della politica e dei Sindaci per la salvaguardia e la tutela del nostro territorio e per gli interessi primari dei cittadini, ma soprattutto, riportano alla luce il dramma della privatizzazione dell’acqua e l’impellente necessità di un ritorno ad una gestione pubblica”, conclude il Comitato.

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