Addizionali Irpef, Cirulli (Uil): “Frosinone tra le città più care d’Italia”. Paghiamo di più e con meno servizi

Nel capoluogo ciociaro, un contribuente con un reddito annuo di 20 mila euro versa 586 euro tra addizionale regionale e comunale

Frosinone è tra i capoluoghi di provincia italiani più penalizzati dal peso delle addizionali regionali e comunali. È quanto emerge dallo studio elaborato dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della UIL, che mette a confronto il carico fiscale locale sostenuto dai contribuenti nei diversi territori del Paese.

Nel capoluogo ciociaro, un contribuente con un reddito annuo di 20 mila euro versa complessivamente 586 euro tra addizionale regionale e comunale, mentre con un reddito di 40 mila euro il prelievo raggiunge i 1.412 euro. Scendendo nel dettaglio, l’addizionale regionale ammonta a 426 euro per un reddito di 20 mila euro e a 1.092 euro per un reddito di 40 mila euro; a queste somme si aggiungono rispettivamente 160 e 320 euro di addizionale comunale. Un livello di imposizione che colloca il capoluogo ciociaro ai vertici della classifica nazionale per peso delle addizionali Irpef.

“Parliamo di valori che collocano Frosinone tra le città più onerose d’Italia per fiscalità locale – commenta Alessandro Cirulli, Segretario generale della UIL di Frosinone –. Per un reddito di 20 mila euro siamo al sesto posto della classifica nazionale insieme a Latina e Rieti; per un reddito di 40 mila euro saliamo al quinto posto. Si tratta di un peso fiscale particolarmente gravoso per lavoratori, pensionati e famiglie”.

Il dato appare ancora più significativo se confrontato con altre realtà italiane. A Vicenza, ad esempio, un contribuente con un reddito di 20 mila euro paga complessivamente 386 euro di addizionali, ben 200 euro in meno rispetto a Frosinone; con un reddito di 40 mila euro il totale si ferma a 778 euro, ovvero 634 euro in meno. Ancora più marcata la differenza con Bolzano, dove il prelievo ammonta a 246 euro per un reddito di 20 mila euro e a 492 euro per un reddito di 40 mila euro: rispettivamente 340 e 920 euro in meno rispetto al capoluogo ciociaro.

“Questa marcata disomogeneità territoriale – prosegue Cirulli – pesa soprattutto sui redditi medio-bassi e dimostra come l’attuale sistema delle addizionali non garantisca una distribuzione equa del prelievo fiscale tra cittadini che hanno la stessa capacità contributiva. Non è accettabile che persone con identico reddito paghino importi così diversi semplicemente in base al luogo di residenza”.

Per questo la Uil chiede una riforma che introduca maggiore equità e progressività, rendendo più trasparente il rapporto tra tasse pagate e servizi ricevuti. La giustizia fiscale è un pilastro della coesione sociale. Non può certo dipendere dal codice di avviamento postale in cui si vive.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

La stagione delle piogge è in arrivo, missione prevenzione del Consorzio “Valle del Liri”: gli ultimi interventi

Dopo gli interventi eseguiti nei territori di Cassino e Colfelice, le attività hanno riguardato anche Pontecorvo e Sant’Elia Fiumerapido

BMTA Paestum: in 43 ammessi al progetto “Economia della Bellezza” promosso da Camera di Commercio e Provincia

Patrimonio, identità e sviluppo alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre

Senza glutine, il boom che non è sinonimo di salute: un mercato da 400 milioni che punta a 1,6 miliardi

Lo acquistano sempre più italiani, costa di più e viene percepito come più sano. Ma dietro l’esplosione del senza glutine c’è molto marketing

La Banca Popolare del Frusinate presenta “Io Mamma”: nasce il primo prestito dedicato alla maternità

I volti della campagna sono quelli delle dipendenti. Un impegno volto a contrastare la denatalità anche in provincia

Cassino – Dono del Rotary al Museo Historiale: una carrozzina per l’inclusione

Il Rotary Club Cassino dona al Comune un ausilio a chi ha difficoltà motorie. Un gesto concreto per rendere la cultura alla portata di tutti

Don Luigi Di Liegro, verso l’apertura della causa di beatificazione: una messa per i 29 anni dalla morte

Regione - Direttore del Centro pastorale e primo Direttore della Caritas Diocesana, sarà ricordato dalla Fondazione in suo nome
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -