Adottare un cane ospitato presso il canile convenzionato e, per tre anni, non pagare la TARI. È l’iniziativa promossa dal Comune di Fontana Liri, su proposta del consigliere Davide Simoni, attraverso l’agevolazione prevista dall’articolo 24 bis del vigente Regolamento Comunale TARI e introdotta con la deliberazione del Consiglio comunale n. 39.
La misura prevede, a partire dall’anno 2027, l’esenzione totale, pari al 100%, dal pagamento della tassa sui rifiuti per i cittadini che adottano un cane di proprietà del Comune, ricoverato presso il canile rifugio convenzionato. Il beneficio riguarda sia la quota fissa sia quella variabile della TARI e ha una durata di tre anni consecutivi, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’adozione.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è duplice: da una parte incentivare le adozioni e garantire una nuova famiglia agli animali ospitati nella struttura convenzionata, dall’altra contribuire al contrasto del randagismo e alla tutela del benessere animale.
Chi può usufruire dell’esenzione
Per accedere all’agevolazione è necessario essere residenti nel Comune di Fontana Liri e intestatari di un’utenza domestica TARI attiva. Occorre inoltre essere in regola con il pagamento dei tributi locali comunali pregressi. Il cane dovrà essere regolarmente microchippato e registrato all’Anagrafe canina a nome dell’adottante, mentre non potranno accedere al beneficio coloro che abbiano condanne o procedimenti in corso per maltrattamento di animali. L’agevolazione è riconosciuta per un solo cane per nucleo familiare.
Tra gli impegni assunti dal beneficiario figura anche quello di garantire all’animale condizioni adeguate di cura e benessere, mantenendolo presso la propria residenza o domicilio a Fontana Liri e non cedendolo a terzi, salvo gravi e documentati motivi.
Domande dal 1° gennaio al 31 marzo
Le richieste dovranno essere presentate dal 1° gennaio al 31 marzo di ogni anno. Le istanze saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo. Il modulo per presentare la domanda è disponibile sul sito istituzionale del Comune e presso gli uffici comunali. Nell’istanza il richiedente dovrà indicare, tra l’altro, i dati dell’animale, la data di adozione, il numero di microchip e gli estremi relativi alla registrazione del passaggio di proprietà.
Il Comune si riserva inoltre la possibilità di effettuare, attraverso la Polizia Locale o i servizi veterinari, controlli periodici sullo stato di salute e sulle condizioni di custodia dell’animale, anche senza preavviso.
Un provvedimento che lega dunque tutela degli animali, contrasto al randagismo e sostegno economico alle famiglie, con l’obiettivo di trasformare l’adozione di un cane ospitato in canile in una concreta opportunità per l’animale e per chi decide di accoglierlo nella propria casa.