Affitto pagato a un senza fissa dimora, scontro tra maggioranza e opposizione

Grazioli: “Illazioni inopportune prima ancora di conoscere gli atti. Si tratta di un intervento sociale a tutela di una persona fragile”

Il sindaco Avv. Silvio Grazioli interviene con fermezza in merito alle notizie circolate sui social, diffuse dal gruppo di minoranza, relative a una determina di impegno di spesa pari a 700 euro destinata al pagamento dell’affitto in favore di una persona senza fissa dimora, residente nel territorio comunale e in condizioni di grave disagio economico.

Il primo cittadino stigmatizza il comportamento della minoranza consiliare, accusata di aver alimentato supposizioni e illazioni prima ancora di prendere visione degli atti ufficiali, generando interpretazioni ritenute inopportune e fuorvianti, soprattutto considerando la natura dell’intervento.

«Parliamo – chiarisce il sindaco – di una persona con disagio economico, che da anni è presa in carico dai servizi sociali del Comune di Trevi, anche attraverso il Distretto Socio-Assistenziale». Un percorso di assistenza consolidato nel tempo, che ha visto il soggetto usufruire, in passato, anche dell’ospitalità offerta da istituti religiosi, frati e strutture di beneficenza.

Nel dettaglio, nella primavera scorsa alla persona è stata offerta una opportunità lavorativa nella zona pontina, in particolare tra Terracina e Sperlonga. A fronte delle difficoltà logistiche legate all’alloggio, è stata individuata una struttura ricettiva, normalmente operativa nel solo periodo estivo, che ha consentito una sistemazione temporanea.

In tale contesto, i servizi sociali hanno attivato le procedure previste, utilizzando i fondi erogati dal Distretto ai Comuni, permettendo la sottoscrizione di un contratto di affitto e il pagamento delle prime due mensilità, oggetto della determina contestata.

Il sindaco precisa inoltre che, terminato il rapporto di collaborazione lavorativa nella zona di Sperlonga, la persona è attualmente tornata a essere ospitata presso una struttura assistenziale, grazie ai fondi messi a disposizione dal Distretto Socio-Assistenziale di Alatri.

«Speculare sulle disgrazie altrui è già di per sé politicamente riprovevole – conclude Grazioli – farlo durante le feste natalizie lo è ancor di più». Un richiamo netto al senso di responsabilità istituzionale e al rispetto dovuto a chi vive condizioni di fragilità.

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