Agriturismi e piscine da incubo, blitz del Nas in provincia: tre attività sospese e maxi sequestri di alimenti

"Estate sicura": la rete di controlli arriva anche in Ciociaria e tre strutture ricettive risultano tutt'altro che sicure

Entra nel vivo la campagna nazionale “Estate Tranquilla”, la fitta rete di controlli disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma per garantire vacanze sicure a cittadini e turisti attraverso il costante monitoraggio delle strutture ricettive, degli stabilimenti balneari, dei servizi di ristorazione e dei luoghi di svago. In tale contesto, i Carabinieri del NAS di Latina hanno intensificato i controlli nella provincia di Frosinone, individuando gravi non conformità gestionali, strutturali e sanitarie nella conduzione di tre distinte strutture agrituristiche del territorio. Nell’ambito dei controlli, i militari hanno sequestrato ingenti quantitativi di alimenti ed hanno riscontrato criticità che hanno portato all’emissione di ordinanze sindacali di sospensione immediata delle attività interessate.

Il bilancio complessivo di quest’ultima tranche di controlli, condotti a tutela della salute pubblica, registra diverse ispezioni, alcune delle quali conclusesi con l’interdizione al pubblico di piscine interne a strutture ricettive ed in un caso con la chiusura temporanea di un intero agriturismo. Nel corso delle operazioni, i militari hanno inoltre sottratto al consumo circa 200 chilogrammi di alimenti e oltre 200 uova del tutto privi di elementi utili alla rintracciabilità.

Piscine da incubo

I primi accertamenti hanno riguardato una struttura ricettiva situata in un comune del frusinate. I militari del NAS hanno accertato che la piscina interrata in uso all’attività non era riservata in via esclusiva agli ospiti della struttura, ma ne veniva consentito l’accesso a una pluralità indistinta di utenti esterni. L’ispezione ha fatto emergere profonde lacune nei presidi di sicurezza obbligatori, tra cui la totale assenza di vaschette lavapiedi all’accesso della zona balneazione e la mancanza a bordo vasca dei dispositivi minimi di salvataggio. Particolarmente critica è apparsa l’inefficacia delle delimitazioni perimetrali, poiché la presenza di un terrapieno laterale consentiva il libero accesso alla vasca anche negli orari di chiusura, determinando un pericolo imminente per l’incolumità pubblica. Sotto il profilo igienico-sanitario, la direzione non è stata in grado di esibire il manuale di autocontrollo, il registro dei controlli dell’acqua, né le ultime analisi sulle acque di balneazione, mentre l’approvvigionamento idrico è risultato privo di idonea documentazione contrattuale e di certificazione di potabilità. A seguito della segnalazione dei Carabinieri del Nas di Latina, il Sindaco ha ordinato la sospensione dell’attività e la chiusura al pubblico dell’impianto.

Un analogo scenario è stato riscontrato in un secondo centro della provincia di Frosinone durante un controllo effettuato presso un’altra attività agrituristica. Anche in questo caso l’attività dei Carabinieri ha permesso di riscontrare gravi violazioni ai requisiti strutturali e organizzativi previsti dalla normativa regionale. In questo caso, la barriera di protezione perimetrale della piscina interna alla struttura è risultata non conforme, mentre le analisi chimico-fisiche dell’acqua dell’impianto, proveniente da un pozzo privato, risultavano scadute da tempo. Considerato il concreto e attuale pericolo per la salute pubblica, il Sindaco, su proposta dei Carabinieri del Nas di Latina, ha firmato un’ordinanza di immediata sospensione dell’utilizzo della piscina fino al completo adeguamento strutturale e documentale.

Agriturismo da rischio sanitario

Il caso più critico è stato invece individuato in una terza località della provincia, dove il NAS di Latina ha effettuato un ulteriore controllo ad un agriturismo, riscontrando uno scenario di grave rischio sanitario. Le verifiche hanno fatto emergere pesanti carenze igienico-sanitarie all’interno delle camere destinate all’ospitalità dei clienti. Inoltre, è stato accertato che l’intera struttura si approvvigionava da un pozzo privato non denunciato all’autorità competente, la cui acqua veniva impiegata sia per le esigenze della ristorazione che per il riempimento delle piscine interne, in totale assenza di recenti analisi che ne attestassero la potabilità. Nel medesimo contesto ispettivo, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro amministrativo circa 200 kg di alimenti e 217 uova completamente privi di tracciabilità e identificazione, riscontrando una gestione delle materie prime fuori dai protocolli di sicurezza. Valutate le risultanze e il potenziale pericolo, il Sindaco del Comune interessato ha emanato d’urgenza un’ordinanza, disponente la chiusura temporanea dell’intera attività agrituristica. 

I controlli del NAS di Latina proseguiranno in modo serrato e senza sosta per tutta la stagione estiva. Le verifiche interesseranno capillarmente le restanti strutture ricettive, i parchi acquatici, i camping e tutte le attività commerciali attinenti alla campagna nazionale, con l’obiettivo di mantenere elevati gli standard di sicurezza e prevenire ogni potenziale situazione di rischio per i consumatori e i vacanzieri.

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