Alatri custodisce il mantello di San Francesco: tra storia, devozione e arte

La tradizione racconta che il Santo fece tappa in città nel 1222, durante il viaggio da Subiaco a Gaeta, lasciando in dono il suo mantello

Ad Alatri, nel cuore della Ciociaria, la chiesa dedicata a San Francesco conserva una delle testimonianze più suggestive della spiritualità francescana: il mantello di San Francesco d’Assisi. La tradizione racconta che il Santo fece tappa in città nel 1222, durante il suo viaggio da Subiaco a Gaeta, lasciando in dono il suo mantello e contribuendo alla nascita di una piccola chiesa con convento annesso dedicata a Sant’Arcangelo, nella località che ancora oggi porta questo nome.

Una pergamena del 1230, conservata nell’archivio comunale, attesta la presenza dei frati Minori ad Alatri fin dai primi anni della storia francescana. Secondo le cronache, il guardiano di Francesco, insieme al Vescovo e al Podestà, intervenne per riconciliare settanta famiglie in conflitto, dimostrando come la spiritualità del Santo fosse accompagnata da concrete azioni di pace e giustizia. Il convento originario, per motivi di sicurezza, venne successivamente trasferito prima fuori le mura e poi nell’attuale sede all’interno dell’abitato cittadino.

Nel 1473, gli atti del notaio Nardi-Pittori documentano un restauro della chiesetta di Sant’Arcangelo, condotto dai frati con una spesa di 300 danari “per devozione e riverenza al Santo e all’Ordine francescano”. Già nel 1466, Padre Bonaventura Teoli ricordava come il dono del mantello fosse tramandato dagli anziani della città e registrato negli antichi libri degli statuti comunali, confermando l’importanza della reliquia nella memoria collettiva di Alatri.

Durante la visita del vescovo Monsignor Girardelli nel 1685, l’urna contenente il mantello venne descritta come uno scrigno dorato, custodito da tre chiavi affidate al vescovo, al magistrato cittadino e al guardiano del convento. Quattro anni più tardi, nel 1689, furono ricavate piccole reliquie del mantello e collocate in reliquiari destinati anche agli infermi, permettendo così una venerazione diffusa e condivisa.

Oggi, la chiesa di San Francesco continua a custodire con cura questo simbolo di devozione e spiritualità, offrendo ai fedeli e ai visitatori un’esperienza unica in cui storia, arte e fede si intrecciano senza tempo. Una tappa imperdibile per chi desidera scoprire il cuore religioso e culturale di Alatri.

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