Alatri – Il dialetto ciociaro conquista il podio di un prestigioso concorso internazionale di letteratura. A portarlo alla ribalta è Davide Fanfarillo, giovane poeta di Alatri, che si è classificato al terzo posto alla tredicesima edizione del premio letterario Bertacchi, svoltasi a Sondrio. Un risultato significativo per il ventiquattrenne, studente di Filosofia all’Università di Roma Tor Vergata, che ha saputo valorizzare le proprie radici attraverso una poesia in dialetto alatrense, trasformando una tradizione profondamente legata alla comunità in un’espressione letteraria capace di arrivare a un pubblico ben più ampio.
Il premio Bertacchi, nato nel 2013 da un’idea di Massimiliano Greco e organizzato dall’associazione Progetto Alfa OdV di Sondrio, si propone di valorizzare la cultura dei territori e dare spazio alla poesia contemporanea, con particolare attenzione alla capacità di raccontare la bellezza della quotidianità. Tra le sezioni del concorso trova spazio anche quella dedicata ai dialetti e ai vernacoli, che riconosce il valore delle lingue locali come patrimonio culturale da custodire e tramandare.
Fanfarillo è stato l’unico rappresentante del Lazio e della provincia di Frosinone a raggiungere la finalissima, composta da 28 autori selezionati per la tredicesima edizione. Un traguardo ancora più rilevante considerando l’ampia partecipazione: circa mille opere sono arrivate alla commissione, che ha proceduto a una prima selezione di 600 lavori, prima di individuare i finalisti. I nomi dei tre vincitori e quelli degli autori insigniti delle menzioni d’onore sono stati svelati soltanto durante la cerimonia di premiazione, il 26 settembre scorso. In quell’occasione, il poeta alatrense ha conquistato il terzo gradino del podio con “I Faon”, componimento in dialetto locale dedicato al falò di San Giuseppe.
Un titolo che racchiude un riferimento preciso alla tradizione popolare di Alatri e alla festa che, ogni anno, richiama il valore della condivisione e dell’appartenenza. Prima di recitare la poesia davanti alla folta platea presente alla premiazione, Davide ha spiegato il significato del titolo, cogliendo l’occasione per raccontare una consuetudine particolarmente sentita dalla comunità: la festa di San Giuseppe e la notte dei falò. Attraverso i versi in dialetto alatrense, il giovane autore ha così portato a Sondrio un frammento autentico della cultura ciociara, dimostrando come le tradizioni locali possano trovare spazio e riconoscimento anche in un contesto letterario internazionale.
Il terzo posto ottenuto da Davide Fanfarillo rappresenta un motivo di orgoglio per Alatri e per l’intero territorio provinciale. Un riconoscimento che premia non soltanto la sensibilità poetica del giovane, ma anche la scelta di esprimersi attraverso il dialetto, mantenendo vivo un patrimonio di parole, suoni e memorie che racconta la storia e l’identità di una comunità.