Alatri, la città delle mura ciclopiche e dell’antica Acropoli: una delle testimonianze archeologiche più affascinanti del Lazio

Un viaggio nella storia più antica della Ciociaria, tra enormi blocchi di pietra, porte monumentali e testimonianze di oltre duemila anni

Ci sono luoghi in cui la storia non è racchiusa soltanto nei musei, ma continua a vivere nelle pietre, nelle strade e nelle mura che ancora oggi circondano la città. Alatri è uno di questi luoghi. Una città antichissima, nel cuore della Ciociaria, dove l’Acropoli e le mura ciclopiche rappresentano una delle testimonianze archeologiche più affascinanti dell’intero Lazio.

L’antica Aletrium fu uno dei principali centri degli Ernici, una popolazione italica che abitava questa parte del territorio prima dell’espansione romana. Il cuore della città antica è rappresentato dall’Acropoli, una grande area sopraelevata racchiusa da possenti mura realizzate con enormi blocchi di pietra disposti secondo la tecnica poligonale.

La struttura, che occupa una superficie di circa 19.000 metri quadrati, aveva una duplice funzione: era un luogo sacro e, allo stesso tempo, una straordinaria fortificazione difensiva. Le mura dell’Acropoli sono ancora oggi uno degli elementi più impressionanti del patrimonio storico di Alatri. I grandi blocchi di pietra, accostati con estrema precisione, hanno attraversato i secoli e continuano a raccontare la capacità costruttiva delle popolazioni che abitarono il territorio prima dell’epoca romana.

All’Acropoli si accede attraverso due porte. La più monumentale è la Porta Maggiore, conosciuta anche come Porta di Civita, caratterizzata da un enorme architrave monolitico. L’altra è la Porta Minore, meno imponente ma altrettanto suggestiva, inserita all’interno di un corridoio ascendente che conserva ancora oggi la sua struttura originaria. All’interno dell’area si trovano anche testimonianze legate alla storia romana della città, tra cui i resti del Portico dell’Acropoli fatto costruire dal censore Lucio Betilieno Varo nel II secolo avanti Cristo.

Ma il fascino di Alatri non si esaurisce nell’Acropoli. La città conserva infatti un importante centro storico e una cinta muraria antica che testimonia l’evoluzione del centro nel corso dei secoli. Passeggiare ad Alatri significa attraversare epoche diverse, passando dalle testimonianze delle antiche popolazioni italiche alla presenza romana, dal Medioevo fino agli edifici e alle chiese che caratterizzano il centro storico.

La città conserva così un patrimonio capace di parlare a pubblici diversi. Agli appassionati di archeologia offre uno dei complessi megalitici più suggestivi del Lazio. A chi ama la storia consente di attraversare migliaia di anni di vicende. A chi cerca semplicemente un luogo da visitare durante l’estate offre la possibilità di trascorrere una giornata alla scoperta di un centro storico ricco di fascino. Alatri è quindi una delle mete da riscoprire durante il mese di agosto. Non soltanto per i turisti che arrivano in Ciociaria, ma anche per chi vive in provincia e magari, pur avendola sempre avuta vicino, non ha mai dedicato il tempo necessario a conoscere davvero la sua storia. Un luogo in cui le pietre dell’Acropoli continuano a raccontare una storia antichissima e in cui il passato non è qualcosa di lontano, ma una presenza concreta che domina ancora oggi il paesaggio urbano. 

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