“Aldo Moro e le brigate rosse in parlamento”, al Festival Francesco Alviti la presentazione del libro

Appuntamento il primo settembre alle ore 21.30 in piazza san Giovanni a Ceccano. Un libro che ricostruisce una storia mai scritta

Si terrà il 1° settembre alle ore 21.30 in piazza san Giovanni a Ceccano la presentazione del libro “Aldo Moro e le brigate rosse in parlamento” di Fiammetta Rossi e Giorgio Balzoni. L’evento fa parte del Festival Francesco Alviti. Per l’occasione saranno presenti, oltre agli autori, Giovanni Ricci dell’associazione Domenico Ricci per la memoria dei caduti di via Fani e Giampaolo Mattei dell’ass. Fratelli Mattei.

Sono passati oltre quarant’anni da quel 1978 che ha cambiato per sempre la storia del nostro Paese. Sul sequestro Moro e sulle Brigate Rosse sono stati scritti decine di libri, che hanno tentato di ricostruire una vicenda rimasta per molti aspetti oscura e piena di contraddizioni. Questo libro è diverso e non si ferma a quei giorni di prigionia del leader della DC e al suo triste epilogo. Frutto di una ricerca accurata tra documenti, testimonianze e dichiarazioni politiche, Aldo Moro e le Brigate Rosse in Parlamento offre al lettore un’interpretazione diversa a una stagione politica e sociale tra le più tormentate del dopoguerra.

Aldo Moro, secondo la tesi dei due autori, per formazione culturale e religiosa, e per la sua spiccata indole di mediatore, si interrogava da tempo su come favorire un dialogo con quel vasto movimento che alle BR aveva fornito uomini e motivazioni. Secondo Moro, fedele uomo delle istituzioni, la strada della repressione totale non poteva dunque essere la sola risposta dello Stato di fronte a un fenomeno più complesso e sfaccettato. Un libro che ricostruisce una storia mai scritta, un’analisi e insieme una riflessione rivolte anche a quei giovani che di quelle vicende purtroppo sanno poco o nulla.

Giorgio Balzoni è stato vicedirettore del Tg1 e allievo di Aldo Moro, Fiammetta Rossi giornalista di Radiocorriere Tv si è laureata in scienze politiche con Aldo Moro relatore della tesi. Giovanni Ricci è figlio di Domenico Ricci Appuntato dell’Arma dei Carabinieri insignito di Medaglia d’oro al valore civile alla memoria, ucciso nella strage di via Fani con altri 4 agenti della scorta in occasione del rapimento di Aldo Moro. Ci saranno anche degli intermezzi musicali dei solisti del coro Josquin De Pres.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

“Arpino tra cultura e natura”: due appuntamenti alla scoperta della flora, della storia e del mito

Due appuntamenti tra botanica, tradizioni, escursionismo e musica, per valorizzare il patrimonio naturale e culturale del territorio

A Roccasecca torna “Sapori d’Autunno”: sabato e domenica due giorni tra gusto, musica e tradizione

700 metri di festa nel cuore della città. Oltre 40 stand, specialità del territorio, spettacoli, musica itinerante e Luna Park

A Vallepietra “Tra Acqua e Terra”: VII convegno regionale amatori orchidee spontanee del Lazio, appuntamento il 10 ottobre

Il convegno è rivolto ad amatori, naturalisti e ricercatori, ma guarda anche a una platea più ampia: il programma

GustAlatri, record di presenze per la manifestazione enogastronomica: il format conquista il territorio

L’appuntamento è già rivolto alla prossima edizione, con l’impegno di continuare a far crescere GustAlatri: il resoconto

Pofi, il “Giudizio Universale” torna a nuova luce dopo oltre trent’anni: concluso il restauro

L’affresco è custodito nella Chiesa di Sant’Antonino Martire, uno dei luoghi simbolo della storia, della fede e dell’identità della comunità

Il cavaliere oscuro, il caos ha un volto e l’eroismo un prezzo: la tragedia contemporanea di Cristopher Nolan

Un film che restituisce profondità a Bruce Wayne e rinnova il linguaggio del cinema supereroistico, fra concretezza fisica e suggestioni gotiche
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -