La vacanza può modificare completamente le abitudini quotidiane e aumentare l’esposizione a sostanze alle quali non si è normalmente esposti. Per una persona allergica, il viaggio richiede quindi una certa preparazione. Le allergie possono riguardare alimenti, farmaci, pollini, muffe, animali e veleno di insetti. Quando si mangia fuori casa, soprattutto in ristoranti o strutture che non si conoscono, è importante comunicare chiaramente eventuali allergie alimentari.
Una reazione può essere provocata anche da quantità molto piccole di un allergene e, in alcuni casi, da contaminazioni avvenute durante la preparazione. Chi ha una storia di anafilassi deve conoscere il proprio piano di emergenza e avere con sé la terapia prescritta. Anche l’ambiente della vacanza può incidere. Una casa chiusa per mesi può presentare problemi legati a muffe e umidità. Una struttura che ospita animali può aumentare l’esposizione agli allergeni per chi è sensibilizzato.
Anche la maggiore presenza all’aperto può comportare un aumento dell’esposizione ai pollini. La comparsa di starnuti, congestione nasale, prurito agli occhi e lacrimazione può essere compatibile con una rinite allergica, mentre difficoltà respiratorie e senso di costrizione toracica richiedono una valutazione più attenta. La situazione diventa urgente quando compaiono sintomi respiratori importanti, gonfiore della lingua o della gola, capogiri o perdita di coscienza. In questi casi bisogna chiamare immediatamente il 112. Chi segue una terapia deve portare con sé i farmaci prescritti e non interrompere autonomamente trattamenti già impostati. La vacanza deve essere preparata tenendo conto delle proprie allergie, soprattutto quando si viaggia con bambini.